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Fedez e Cappato guidano la crociata contro Papa Francesco e le ingerenze del Vaticano sul Ddl Zan

DiRed Viper News Manager

Giu 22, 2021

Papa Francesco è stato esautorato dalla base della Chiesa e scoppia la polemica social sul Ddl Zan. A margine della richiesta formale al Governo Italiano attraverso il Segretario per i rapporti con gli Stati, monsignor Paul Richard Gallagher. Di “rivedere il decreto a contro l’omotransfobia e le disabilità” perché in conflitto con il concordato. L’atto consegnato il 17 giugno ed emerso all’attenzione della cronaca dopo meno di una settimana, ha fatto esplodere migliaia di commenti sulla rete che hanno inveito contro la scelta dello Stato Vaticano di esporsi contro una riforma in itinere nel Parlamento Italiano.

Il dibattito derivato dalla discussione di questa notizia ha in poche ore generato su Twitter la bellezza di 12.269 tweets, 209.876 mi piace, 30.960 condivisioni, 10.693 commenti e 5.245 citazioni. “Un dato impressionante che ha rappresentato un colpo molto duro all’immagine della chiesa – dichiara al Riformista Livio Varriale, autore della ricerca – non ci sono commenti positivi nei confronti del Vaticano e questo fa in modo che si oscuri la narrazione delle motivazioni poste in essere dallo Sato comandato da Papa Francesco”.

HASHTAGS – Le parole chiave per individuare tali discussioni sui social sono state, oltre a Vaticano, ddlzan e concordato “la maggior parte delle persone non sapeva manco che esistesse il concordato come strumento giuridico di relazione tra Stato e Chiesa Vaticana – spiega Varriale – bene però che questa polemica abbia insegnato qualcosa di nuovo alla massa. Oltre all’hashtag LGBT e Chiesa, rimbalza all’occhio quello di Emanuela Orlandi e questo dimostra che il livello di aggressività e di strumentalizzazione nei confronti del clero abbia avuto anche toni accesi che fanno riferimento ad una delle peggiori pagine della storia Vaticana”.

LIKES – Ad avere la meglio in termini di like e condivisione, il marito di Chiara Ferragni, Fedez, che ha incalzato quanto lasciato dopo le polemiche del primo maggio dove fece un endorsement pubblicamente contro coloro che ostacolavano il percorso di approvazione del Decreto. Marco Cappato, attivista per l’eutanasia in Italia, quest’ultima osteggiata proprio dal Vaticano, ha raccolto consensi posizionandosi al secondo posto. Al terzo c’è invece Vladimir Luxuria, rappresentante del mondo LGBT in Italia, insieme all’avvocato attivista per i diritti della categoria Cathy la Torre ed allo stesso Alessandro Zan.

MENZIONI – “Dalle menzioni è possibile capire quali sono stati i personaggi inghiottiti dalla polemica indipendentemente dalla parte assunta” Spiega Varriale “Il Corriere ha fornito la notizia di riferimento, seguito dalla Repubblica e Fatto Quotidiano mentre Fedez per la seconda volta coglie un’occasione ghiotta per rappresentare i suoi interessi anticlericali più volte predicati. Boldrini e Papa Francesco sono le figure politiche più coinvolte, seguiti dal duo del Pd Letta e Zan. Per quanto riguarda la Lega, il trio Salvini, Borghi e Pillon si conferma il bersaglio preferito dalla massa su questioni afferenti le tematiche LGBT, mentre chiude la classifica dei top 20 il pro vita Mario Adinolfi che ha avuto posizioni sempre molto nette contro Ddl Zan”.

L’articolo Fedez e Cappato guidano la crociata contro Papa Francesco e le ingerenze del Vaticano sul Ddl Zan proviene da Il Riformista.