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12 Stati Ue contro Orban per la legge anti-Lgbt. L’Italia non c’è

Participants gather near the parliament building in Budapest on June 14, 2021, during a demonstration against the Hungarian government's draft bill seeking to ban the

“Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per l’adozione da parte del Parlamento ungherese di emendamenti che discriminano le persone Lgbtiq e violano il diritto alla libertà di espressione con il pretesto di proteggere i bambini”. È quanto si legge in una dichiarazione congiunta che verrà presentata in sede Ue da almeno 12 Paesi. Gli esecutivi firmatari sono quelli di Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna e Svezia. A questi si potrebbe presto aggiungere la Lettonia. L’Italia non è dunque tra i firmatari. 

A contenere disposizioni discriminatorie, a detta dei Paesi firmatari, sono “gli emendamenti a una serie di leggi ungheresi (Protezione infanzia, pubblicità aziendale, media, protezione della famiglia e istruzione pubblica) che introducono un divieto di rappresentazione e promozione dell’identità di genere diversa dal sesso alla nascita, il cambio di sesso e l’omosessualità per i minori di 18 anni”.

La lettera circolata durante il Consiglio affari generali che si è tenuto oggi a Lussemburgo attacca duramente la scelta di Budapest che “rappresenta una forma flagrante di discriminazione basata sull’orientamento sessuale, sull’identità e sull’espressione di genere e quindi merita di essere condannata”.
“L’inclusione, la dignità umana e l’uguaglianza sono valori fondamentali della nostra Unione europea e non possiamo scendere a compromessi su questi principi” si legge ancora nella lettera. “Al di la’ delle discussioni in corso al Consiglio Affari generali, esortiamo la Commissione europea, in quanto custode dei Trattati, a utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per garantire il pieno rispetto del diritto dell’Ue, anche deferendo la questione alla Corte di giustizia” concludono i 12 ministri. 

La dichiarazione è stata firmata su iniziativa di Belgio e Lussemburgo. “Su iniziativa del Belgio e del Benelux, 13 Stati membri inviano un segnale forte contro le recenti leggi anti-Lgbtiq approvate dall’Ungheria e chiedono alla Commissione europea di agire. Determinati a proteggere i valori dell’Europa e i diritti di tutti!” scrive su Twitter la vice primo ministro e ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès. 

“Il rispetto per i nostri valori europei non è facoltativo. Discriminare le persone Lgbti con il pretesto di proteggere i bambini è inaccettabile nell’Ue. Felice per l’ampio sostegno dell’iniziativa del Benelux della dichiarazione congiunta contro la legge anti-Lgbti dell’Ungheria” commenta, sempre su Twitter la ministra degli Esteri olandese, Sigrid Kaag. 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia