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“Ce ne freghiamo dei simboli”, schiaffo di Maresca al centrodestra. Poi l’attacco a Pd-M5S: “Napoli potevate salvarla prima”

DiRed Viper News Manager

Giu 21, 2021

Ce ne freghiamo dei simboli“. Dopo le pressioni degli ultimi giorni, Catello Maresca alza la voce e allontana, forse definitivamente, le pressioni dei partiti di centrodestra. L’ex magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia, attualmente in aspettativa dopo gli ultimi anni da sostituto procuratore generale a Napoli, è in corsa da settimane come candidato sindaco “civico” della sua città.

“Mettiamo da parte vessilli e ragioni di stato, dialoghiamo su contenuti. La gente ha bisogno di questo. Ce ne fottiamo dei simboli, noi vogliamo ragionare di progetti e programmi” ha tuonato oggi, lunedì 21 giugno, nel corso di un comizio nel quartiere di Ponticelli, in piazzetta Egizio Sandomenico, rispedendo al mittente i dubbi dei tre partiti di centrodestra, soprattutto Fratelli d’Italia che non accetta l’eliminazione dei simboli. Se Forza Italia e Lega hanno mostrato posizioni leggermente più moderate, il partito di Giorgia Meloni ha minacciato nei giorni scorsi di presentare un proprio candidato. “Il contributo dei partiti sarà determinante. È giunto il momento di affrontare la campagna elettorale risaltando i valori del centrodestra, senza ulteriori indugi” è scritto in un comunicato firmato da Severino Nappi (Lega), Fulvio Martusciello (Forza Italia) e Andrea Santoro (Fratelli d’Italia).

Ma Maresca non ci sta e rilancia: “Il nostro è un metodo, non un movimento, civico, perché la storia di un uomo e di una donna non possono essere dimenticati né calpestati. Io sono un civico, la mia storia è di impegno sociale e non ho nessuna intenzione né voglia di rinnegare la mia storia, sono e resterò sempre un civico, indipendentemente dall’invito che faccio a tutti i soggetti politici che vorranno accompagnarci. La nostra porta è aperta ma Napoli si ama, non si amministra”.

Poi l’attacco sui sondaggi e sul ritrovato attivismo di Pd e M5S che in tutti questi anni hanno snobbato i problemi della città: “Confrontiamoci sui programmi, lo chiedo a tutti, anche ai giornalisti, basta con i sondaggi condominiali, non si possono raccontare sciocchezze con un sondaggio dove il 30-40% di chi risponde dice che non ha opinioni. Ho detto a tutti i candidati vediamo la gente, concentriamoci sui fatti, sui programmi e di questo prego anche i giornalisti di interessarsi: interrogate i candidati su cosa vogliono fare e su perché non l’hanno fatto fino a ieri, perché chi aveva capacità e ruoli di governo non lo ha fatto“.

Sulle parole di Maresca interviene Fulvio Martusciello, coordinatore cittadino di Forza Italia: “Sto consultando sul vocabolario cosa significa il verbo ‘fottere’. In vita mia non l’ho mai usato, e come me oltre il 90 per cento dei napoletani…” .

L’articolo “Ce ne freghiamo dei simboli”, schiaffo di Maresca al centrodestra. Poi l’attacco a Pd-M5S: “Napoli potevate salvarla prima” proviene da Il Riformista.