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I Måneskin sul Guardian: “La cocaina? Siamo stati troppo bravi, volevano screditarci”

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Dopo il trionfo all’Eurovision Song Contest 2021, ai Måneskin si aprono le porte del pubblico e della stampa internazionale. Così la band romana si racconta al britannico Guardian, tra la gioia per la recente vittoria e le polemiche.

In particolare i musicisti tornano sull’accusa, rivolta al frontman Damiano, di aver assunto cocaina durante lo show in eurovisione. La tesi si era poi rivelata infondata, anche grazie all’esito negativo di un test anti-droga a cui il cantante si era sottoposto nelle ore immediatamente successive al concorso. Ora Damiano torna sulla vicenda e alla testata inglese dice:

“Penso che, se qualcuno non è particolarmente bravo, non c’è motivo di criticarlo” […] “Quindi questa storia mi è suonata come: ‘Oh, i Maneskin sono troppo bravi, dobbiamo dire che stanno sniffando…’. So che non è bello essere così autocelebrativi, ma la verità è che ci siamo esibiti molto bene e avevano bisogno di screditarci”.

Sulle pagine del Guardian, i compagni di band ora sdrammatizzano vicenda. La bassista Victoria De Angelis rivela: 

“Damiano beve birra a malapena”.

Il chitarrista Thomas Raggi ribadisce in maniera ironica:

“Sì, Damiano è proprio uno sfigato, un cretino: va a letto alle 23 con la sua camomilla”.

I Måneskin hanno proseguito parlando del brano Zitti e Buoni, che li ha visti trionfare sia al Festival di Sanremo 2021 che all’Eurovision Song Contest.

“È una nostra vecchia canzone, uno dei nostri primi brani in italiano. Era completamente diversa: era una ballata acustica voce e chitarra, ma non eravamo riusciti a trovare un ritornello convincente”. Poi, dopo qualche anno, lo hanno riproposto, grazie ad un riff composto da Thomas Raggi. “Psssh! La magia è avvenuta”.

Sul successo e le aspettative, la band romana rivela:

“Abbiamo sempre cercato di non imporci aspettative e preconcetti; si potrebbe dire che né X Factor né Sanremo sono il contesto giusto per una rock band, ma evitiamo una mentalità tanto rigida. Vivendo in Italia, è difficile raggiungere un pubblico globale ma, una volta che si ha l’opportunità giusta, è la musica a parlare” […] “Certo, il dominio del pop-indie-trap in Italia è innegabile, ma poi ci siamo noi. C’è un nuovo dominio ora!”.

 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia