• Mer. Lug 28th, 2021

Red Viper News

L'aggregatore di notizie di Red VIper

Edith Bruck vince il Premio Strega Giovani: “I ragazzi sono la mia forza, andrò avanti finché ho respiro”

Hp

Uno dei primi ad arrivare al Teatro Romano di Benevento – location esclusiva scelta al posto della consueta e neo restaurata sede romana della Fondazione Bellonci, per via del Covid – è stato Emanuele Trevi. Lo scrittore romano, in concorso con “Due Vite” (Neri Pozza), guida la Cinquina del Premio Strega 2021 con 256 voti. “Sono carico per la mia squadra, ma sono già stanco nonostante questo sia il mio primo giorno”, spiega all’HuffPost, mostrandoci il suo nuovo look, abito in lino color sabbia e camicia a righe vedere e bordeaux, scelto dall’amica e collega Elena Stancanelli. “Sono tutto nuovo – scherza – ho dolori da tutte le parti”.

Poco distante c’è Edith Bruck, che con il romanzo “Il pane perduto” (La nave di Teseo) è in cinquina con con 221 voti nonché la vincitrice dell’ottava edizione del Premio Strega Giovani, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti, consegnatole da Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento.

Il suo libro, è stato il libro più votato da una giuria di ragazze e ragazzi tra i sedici e i diciotto anni provenienti da oltre 60 scuole secondarie superiori distribuite in Italia e all’estero (Berlino, Bruxelles, Parigi). “Sono davvero felice di essere qui, la cultura e la lettura salvano, aiutano”, ci dice lei che da anni è solita parlare soprattutto ai ragazzi delle scuole che – aggiunge – mi ripagano sempre. I ragazzi ascoltano, capiscono, mi scrivono lettere che prima o poi pubblicherò, hanno bisogno di sapere. È un bel segnale in una società come questa dove i nonni sono visti come un peso e i ragazzi non parlano, inghiottiti da una comunicazione surgelata che dimentica il valore del ‘tu per tu’. Il Covid – aggiunge – ha peggiorato la situazione, ma serate come questa sono un è un segnale di rinascita. Quando mi chiamano nelle scuole a raccontare la mia testimonianza, mi riempie d’orgoglio e mi da’ forza, non riesco a dire di no. So che hanno bisogno di sapere e io di raccontare, è per me un alleggerimento del peso che mi porto dentro. Andrò avanti finché ho respiro”.

È più emozionata di lei Donatella Di Pietrantonio, in cinquina con

“Borgo sud” (Einaudi) che ha ricevuto 220 voti. Vestita con una casacca nera impreziosita da una collana con un angelo dorato, abbraccia la collega-scrittrice e le scappa anche una lacrima. “Sono molto emozionata, vivo al di fuori dei circoli letterari e stare qui è un’occasione per conoscere e incontrare persone che stimo, su tutte lei che prima non conoscevo”, ci dice la scrittrice abruzzese ricordando che è la seconda volta allo Strega dopo aver concorso nel 2014 con “Bella Mia”. Giulia Caminito, con “L’acqua del lago non è mai dolce” (Bompiani) è riuscita ad entrare in cinquina grazie ai 215 voti, lo stesso Andrea Bajani, autore de “Il libro delle case” (Feltrinelli) che di voti ne ha ricevuti 203.

Tra gli esclusi ci sono Lisa Ginzburg, con “Cara pace” (Ponte alle Grazie) con 141 voti, Teresa Ciabatti, con “Sembrava bellezza” (Mondadori) e 139 voti, Maria Grazia Calandrone, Splendi come vita (Ponte alle Grazie) 126 voti, Roberto Venturini, L’anno in cui a Roma fu due volte Natale (SEM) 85 voti, Giulio Mozzi, Le ripetizioni (Marsilio) 67 voti, Daniele Petruccioli, La casa delle madri (Terrarossa) 66 voti, Alice Urciuolo, Adorazione (66thand2nd) 61 voti.

 

I finalisti alla LXXV edizione del premio:

 

• Emanuele Trevi, Due Vite (Neri Pozza) con 256 voti

• Edith Bruch, Il pane perduto (La Nave di Teseo) con 221 voti

• Donatella Di Pietrantonio, Borgo sud (Einaudi) con 220 voti

• Giulia Caminito, L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani) con 215 voti

• Andrea Bajani, Il libro delle case (Feltrinelli) con 203 voti

 

 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia