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Piattaforma in tilt, i dati dei praticanti avvocati esposti online

DiRed Viper News Manager

Mag 14, 2021

Brutta sorpresa per i candidati all’esame di avvocato. La piattaforma del Ministero della Giustizia su cui sono caricati tutti i dati sensibili degli aspiranti avvocati è andata in tilt. Ed è accaduto che chi accedeva alla propria area personale si è trovato a visualizzare non più i propri dati bensì quelli di un altro candidato con tanto di informazioni personali sulla sessione attuale, estremi, voti e domande relative anche a precedenti sessioni. Insomma tutte le informazioni che avrebbero dovuto essere riservate, coperte dalla privacy, visibili solo al titolare di quei dati, sono state svelate e rese accessibili anche ai non autorizzati. Di conseguenza, niente più privacy e un gran caos.

Ora bisognerà indagare sulle cause di questa disfunzione. Al momento non c’è ancora una risposta ufficiale. C’è chi ha ventilato l’ipotesi di un hackeraggio informatico, chi invece propende per un errore nel caricamento dei dati sulla piattaforma. Sta di fatto che l’inconveniente ha destato grande stupore e preoccupazione tra i candidati. «Sconcerto e perplessità», aggiunge Claudia Majolo, presidente dell’Unione praticanti avvocati. «Mi hanno contattato decine di colleghi da tutta Italia, preoccupati per la vicenda che sta assumendo toni grotteschi – spiega la presidente dell’Upa – Molti, infatti, hanno riscontrato nella propria area personale delle convocazioni errate con dati personali alterati e con comunicazioni riferibili ad altri soggetti. Si tratta di una circostanza di una gravità assoluta che ancora una volta mostra le falle di un sistema che andrebbe protetto e salvaguardato il più possibile, proprio in virtù dei dati sensibili in esso contenuti». «Ci aspettiamo una presa di posizione forte da parte del Ministero e soprattutto chiediamo chiarimenti urgenti direttamente alla ministra Cartabia – aggiunge Majolo – È inaccettabile perseverare in ritardi e malfunzionamenti che rischiano di minare ulteriormente stabilità e correttezza di questo esame di abilitazione».

«Gravissima violazione della privacy e dei propri dati sensibili per i candidati all’esame di Stato di avvocato» denuncia l’Aiga, associazione italiana giovani avvocati. «Sul sito del Ministero è incorso un probabile “data breach” che ha portato alla violazione della privacy di migliaia di candidati in tutta Italia». Anche l’associazione dei giovani avvocati e la consulta nazionale dei praticanti chiedono un intervento tempestivo del Ministero e chiarezza su quanto accaduto. «Il Ministero della Giustizia si adoperi affinché la situazione sia immediatamente risolta e renda altresì un’adeguata spiegazione di ciò che è accaduto e se si tratti effettivamente di un attacco hacker o di una mera “problematica tecnica”».

Per il momento si resta in attesa di conoscere le reali cause dell’accaduto e di avere risposte dal Ministero. Nel frattempo aggiunge l’Aiga: «Consigliamo ai candidati che siano a conoscenza di aver subìto tale lesione al proprio diritto alla privacy, di segnalare la questione al Garante della privacy». L’episodio di ieri rende ancora più travagliato l’iter dell’esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense che aveva già risentito degli effetti della pandemia e si è sbloccato poche settimane fa con la fissazione al 20 maggio dell’inizio delle prove.

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