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“Per un detenuto accedere ad alcuni servizi di Poste Italiane è missione impossibile”, la denuncia del Garante Ciambriello

DiRed Viper News Manager

Mag 13, 2021

L’accesso ai servizi postali può essere di fondamentale importanza per una persona. Per un detenuto può diventare un affare complicatissimo: alcuni servizi necessitano della firma in presenza dell’utente e un detenuto certamente non può recarsi ad uno sportello. È successo a un detenuto napoletano che doveva semplicemente sostituire la propria carta Poste Pay. Come racconta il garante dei detenuti della regione Campania, il detenuto aveva provato a delegare il compito alla moglie ma senza successo. “Nella mia attività di Garante dei detenuti sempre più frequentemente mi imbatto in problematiche relative all’accesso ai servizi delle Poste italiane da parte della popolazione detenuta. Devo purtroppo registrare una situazione di estrema incertezza e di sostanziale disinteresse, che si riflette negativamente sulle legittime richieste da parte delle persone private della libertà”.

“Secondo l’ufficio delle Poste competente, a tale richiesta avrebbe dovuto provvedere di persona il detenuto – racconta Ciambriello –  Di fronte a una risposta così ferma mi sono chiesto se sia mai possibile che per una operazione del genere sia necessario fare richiesta al magistrato di sorveglianza perché consenta alla persona detenuta di recarsi fuori dal carcere, con tutte le difficoltà organizzative che questo comporta”.

“Così ho provveduto a contattare diversi dirigenti, locali e nazionali di Poste italiane, per tentare di trovare una soluzione, e ho potuto toccare con mano la situazione di incertezza sia normativa sia applicativa che accompagnano queste situazioni. È evidente come tutto ciò impatti in maniera particolarmente negativa sulle già difficili condizioni di vita detentiva”, continua il racconto del Garante.

“Rivolgo pertanto un pubblico appello a Poste Italiane e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché sia rivolta maggiore attenzione nella prestazione di servizi essenziali anche e soprattutto nel momento in cui questi riguardino la popolazione carceraria”, conclude Ciambriello.

L’articolo “Per un detenuto accedere ad alcuni servizi di Poste Italiane è missione impossibile”, la denuncia del Garante Ciambriello proviene da Il Riformista.