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Balduini non è ferriana

DiRed Viper News Manager

Mag 12, 2021

L’avvocato Carlo Maria Mattioli ci ha scritto per contestare un nostro articolo pubblicato nei giorni scorsi a proposito dell’elezione del presidente del Tribunale di Roma, Roberto Reali, a difesa della sua assistita Tiziana Balduini, componente togato del Csm. Riassumiamo qui di seguito le argomentazioni contenute nella missiva che Mattioli ha indirizzato al giornale.

In data 8/5/2021 è stato pubblicato sul quotidiano il Riformista un articolo dal titolo “Csm, sinistra sconfitta. Torna l’asse Palamara-Ferri”. Nell’articolo in questione, nel commentare la nomina a Presidente del Tribunale di Roma del dott. Roberto Reali si è artatamente attribuita alla elezione della dott.ssa Balduini quale componente togato del Csm la circostanza di un accordo volto a ricreare “l’asse Palamara-Ferri” al supposto fine di incidere sulle nomine operate dal Csm. La nomina della dott.ssa Balduini avrebbe, invero, “fatto subito la differenza”. In particolare, poi, la dott.ssa Balduini è stata falsamente indicata quale “ferriana”, “vicina a Cosimo Ferri”, “legata a Ferri e quindi alla corrente più coinvolta nel Palamaragate”.

L’articolo si chiude, infine, con la frase: “Si è quindi ‘ricreato’ l’asse Palamara-Ferri”, quasi a voler sostenere che il voto dato dalla dott.ssa Balduini (unitamente a quello di altri undici consiglieri), abbia sugellato la ricostituzione di un “asse” (occulto o palese non è ben chiaro) tra il dott. Palamara e l’on. Ferri, nonché la loro interferenza nelle attività consiliari. Si insinua, infatti, con subdola malevolenza uno stretto rapporto di sudditanza (solo in tal senso può essere intesa la dizione “ferriana”) della dott.ssa Balduini al dott. Ferri, nonché una ripresa di intese tra quest’ultimo ed il dott. Palamara, nel tentativo di condizionare le scelte del Csm. A prescindere dall’assoluta assenza di rapporti e frequentazione tra la dott.ssa Balduini ed il dott. Ferri, quantomeno a far data dalla primavera 2019 e dalla circostanza nota (attesa l’avvenuta pubblicazione delle chat tra il dott. Palamara ed il dott. Mancinetti sul quotidiano La Verità) che nell’entourage del dott. Palamara la dott.ssa Balduini era ritenuta una “acerrima avversaria”, le affermazioni, le circostanze ed i fatti riportati nell’articolo sono del tutto falsi e tendenziosi ed appaiono evidentemente volti a giustificare la mancata nomina del “candidato della sinistra giudiziaria”, omettendo di riferire la sola circostanza di rilievo ovvero che semplicemente quest’ultimo era meno meritevole del dott. Reali, il quale, per inciso, non è mai stato iscritto a Magistratura Indipendente, né vanta rapporti di amicizia e neppure di semplice frequentazione con la mia assistita.

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Risponde Paolo Comi
Gentile avvocato, dispiace molto essere stato frainteso. Non era mia intenzione scrivere un articolo diffamatorio nei confronti della consigliera Tiziana Balduini a cui vanno i complimenti miei e di tutta la redazione per la recente elezione al Csm. Elezione inaspettata in quanto tutte le previsioni della vigilia, come certamente saprà, davano vincente il candidato della sinistra giudiziaria Luca Minniti. Mi permetto alcune precisazioni. Che i curricula dei due candidati al posto di presidente del Tribunale di Roma fossero sostanzialmente “equivalenti” non me lo sono inventato ma lo hanno detto i consiglieri intervenuti in Plenum prima della votazione finale.

È sufficiente riascoltare la discussione su Radio Radicale. Il riferimento all’asse “Palamara-Ferri”, invece, è da intendersi in base al fatto che i consiglieri di Unicost e Magistratura indipendente, i gruppi dei due magistrati, hanno votato compatti per Reali. Unicost, secondo quanto affermato da Palamara, quasi sempre votava al Csm con la sinistra giudiziaria di Area e non con Magistratura indipendente. Definire, infine, “ferriana” la sua assistita non credo sia offensivo. Anzi. Che la consigliera Balduini abbia avuto rapporti con Cosimo Ferri fino alla “primavera del 2019” è lei stessa a confermarlo indirettamente. Ricordo poi che Ferri è stato il magistrato più votato di sempre all’Anm e che, insieme al padre Enrico, ha fatto la storia della magistratura moderata italiana. I loro nomi, insieme a quelli di Paolo Borsellino e Pierluigi Vigna, figurano nell’albo d’onore di Magistratura indipendente. E la dottoressa Balduini, da iscritta a Mi, credo ne sia consapevole.

L’articolo Balduini non è ferriana proviene da Il Riformista.