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Israele e Hamas, ora è guerra: battaglia a colpi di razzi, appello di Biden inascoltato

DiRed Viper News Manager

Mag 11, 2021

Una escalation devastante che rischia di generare un conflitto totale che metterebbe a rischio la tenuta già ‘ballerina’ del Medio Oriente. Lo scontro tra Israele e Hamas, che controlla la Striscia di Gaza, non si placa: l’organizzazione politico-militare palestinese, che Israele considera un gruppo terroristico, ha annunciato di aver lanciato 130 razzi verso Tel Aviv, seconda città israeliana, dove si sono udite le sirene di allarme.

In giornata erano stati almeno 250 i razzi lanciati da Gaza verso lo Stato ebraico, missili che hanno raggiunto Ashdod ed Ashkelon, dove sono morte due donne. Una terza persona, anche in questo caso una donna, è morto a Rishon Lezion, dove è stato colpito un edificio.

Un razzo palestinese ha anche colpito l’oleodotto del Red-Med Land Bridge che collega il Mediterraneo al porto di Eilat sul Mar Rosso.

La sezione israeliana è stata altrettanto violenta: pesanti attacchi con razzi e aerei contro la Striscia di Gaza hanno raggiunto 140 obiettivi, almeno 28 le persone morte tra cui 10 minorenni, come reso noto dal ministero della Sanità di Hamas.

Poche ore prima dei razzi lanciati questa sera da Gaza, Israele era riuscito a distruggere un palazzo di 12 piani nella Striscia, dove secondo il portavoce militare Hidai Zilberman  “c’erano comandi di organizzazioni terroristiche”. Un attacco che sarebbe stato preceduto da dei colpi di avvertimento e dando così tempo alle persone all’interno di fuggire.

LE REAZIONI POLITICHE – Gli scontri che stanno infiammando Gaza e Israele preoccupano gli Stati Uniti. L’amministrazione di Joe Biden ha condannato tramite la portavoce Jen Psaki gli scontri, ribadendo che l’amministrazione condanna l’escalation delle violenze, ribadendo di essere favorevole alla soluzione dei due Stati nel conflitto israelo-palestinese.

Un messaggio che evidentemente non è arrivato al premier israeliano Benjamin Netanyahu, che in diretta tv ha spiegato ai suoi concittadini che “Hamas e la Jihad hanno pagato e pagheranno un prezzo pesante”. “Abbiamo colpito centinaia di obiettivi a Gaza, eliminato terroristi, colpite basi di Hamas e torri. Continuiamo ad attaccare a tutta forza. La campagna militare prenderà tempo, andremo avanti”, ha aggiunto il premier. 

A fargli eco il ministro della Difesa Benny Gantz, che ha autorizzato il richiamo, se necessario, di cinquemila riservisti: “Per ogni ogni giorno di razzi contro civili israeliani, faremo tornare i gruppi terroristi indietro di anni e li colpiremo duramente. Non ci fermeremo finché non sarà ristabilita la calma”, ha detto Gantz.

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