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Chi è Giulia Mazza, la violoncellista sorda che tornerà a sentire grazie a un nuovo apparecchio

DiRed Viper News Manager

Mag 10, 2021

Giulia Mazza, 35enne sorda dalla nascita riceverà il 15 maggio un assegno che le permetterà di comprare un apparecchio acustico sofisticato. E’ nata a Martignacco in provincia di Udine, da sempre ha avuto la passione della musica, in particolare del violoncello. Giulia da tre anni vive nella sordità totale in quanto gli apparati acustici le hanno procurato gravi acufeni all’orecchio sinistro che, come scrive su Facebook, le procuravano “una confusione pazzesca, perché suoni e rumori si mescolavano“.

Giulia ha il bisogno e la necessità di dover sostituire gli apparati acustici  e acquistarne uno di ultima generazione, che però non può permettersi. “Sono riuscita a sentire il rumore della pioggia, la voce delle persone attraverso le mascherine. Mi sono immersa nell’ascolto di ogni cosa” sono queste le sue parole dette in un video pubblicato sul suo profilo Facebook successivamente alla prova degli apparecchi avvenuta il 29 aprile.

Così ha lanciato un appello che non è passato inosservato dall’Inner Wheel Club Padova Carf. L’associazione è riuscita a raccogliere la somma necessaria per garantirle l’acquisto di un apparecchio di ultima generazione. Per celebrare l’evento il 15 maggio sarà organizzata una cerimonia nella sede del Comune di Padova, nel corso della quale Giulia riceverà l’assegno consegnato dai responsabili dell’Inner Wheel Club. Durante l’evento la musicista suonerà dal vivo dalla Prima suite di Bach in G major: Il preludio, Il Courante, La Sarabande.

Giulia è nata sorda a causa della rosolia contratta dalla mamma durante la gravidanza. Ad otto mesi già portava le prime protesi acustiche e appena ha iniziato a parlare è stata affiancata a un logopedista. Ha iniziato la musicoterapia e grazie alla sua insegnante Giulia Cremaschi tutt’oggi suona ancora il violoncello. E’ stata infatti la stessa insegnante che fin da subito ha consigliato a Giulia e alla sua famiglia il violoncello in quanto questo strumento musicale ha estensioni di frequenze molto simili a quelle della voce umana.

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta del tacco Giulia ha parlato del significato che la musica ha avuto e tutt’oggi continua ad avere nella sua vita: “Ho sempre fatto concerti nella mente, credo di non essere mai stata sola con la musica. I periodi in cui ho vissuto la solitudine erano momenti in cui avevo smesso di suonare“.  In un’altra intervista fatta da Musical News, Giulia ha parlato delle sue sensazioni mentre suona il violoncello nonostante la sua sordità. La musica infatti ha sempre stimolato la sua capacità di ascolto: “Ho cominciato ad ascoltare i crescendi e diminuendi poiché il contrasto forte e piano è la cosa più percepibile per una persona sorda. Poi un po’ alla volta, ho iniziato a riconoscere il timbro degli strumenti. Con le vibrazioni mi piaceva tantissimo sentire la profondità del suono del violoncello che si espandeva nelle sale”. La giovane musicista ha aggiunto: “In sostanza, non è vero che chi non sente non può emozionarsi o non provare nulla con la musica, la differenza sta solo nel fatto che io sono stata a contatto con la musica da sempre, perciò ci sono in un certo senso “entrata dentro”. Non basta forse solo ascoltarla, ma sperimentarla, cantare e suonare insieme agli altri.”

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