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Movida e sangue, a Napoli baretti di Chiaia blindati ma al centro storico è covid-free

Folla in strada per godersi il primo caldo (quasi) estivo e schiamazzi fino a notte fonda nonostante il coprifuoco e i controlli serrati, ma solo in alcune zone della città, da parte delle forze dell’odine. E’ un sabato di caos, assembramenti e sangue quelle vissuto l’8 maggio a Napoli. L’episodio più grave è avvenuto intorno alle 23 in via Arcoleo, nei pressi di piazza Vittoria, nel quartiere Chiaia, dove un ragazzino di 16 anni è stato accoltellato da un coetaneo al termine di una lite.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia all’origine dell’accoltellamento vi sono futili motivi. Il responsabile è stato identificato dagli agenti: si tratta di un 17enne. Ha colpito il 16enne al braccio e al fianco sinistro. Quest’ultimo è stato portato nell’ospedale Pellegrini dove è ricoverato in attesa di ulteriori accertamenti.

A distanza di poche centinaia di metri, nella zona dei Baretti di Chiaia, un forte dispiegamento di forze dell’ordine ha presidiato una zona dove tutte le attività commerciali hanno chiuso entro le 22. La stessa cosa non si può dire per altri luoghi della movida presenti in città. A partire dal lungomare di Mergellina dove in tanti sono rimasti in strada fino a tardi, paralizzando il traffico, nonostante la chiusura degli Chalet.

Discorso analogo nel centro storico della città dove tra piazza Bellini e la zona dei Banchi Nuovi centinaia di ragazzi hanno occupato la zona ben oltre la mezzanotte.

Largo Banchi Nuovi

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