• Mar. Lug 27th, 2021

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“Se il Pd si appiattisce sulle posizioni del M5S si condanna all’irrilevanza politica”, intervista ad Arturo Marzano

«Il centrosinistra napoletano è frantumato. Ma ciò che più mi preoccupa sono la scarsa attenzione ai temi economico-sociali e l’appiattimento sulle posizioni del Movimento 5 Stelle: così il Partito democratico, che di quell’area dovrebbe essere il propulsore, si condanna all’irrilevanza». Ad analizzare lo scenario politico napoletano è Arturo Marzano, ex deputato del Partito comunista.

Le sue parole arrivano all’indomani della candidatura di Sergio D’Angelo a sindaco di Napoli: un annuncio che segue quelli di Alessandra Clemente e di Antonio Bassolino restituendo la fotografia di una sinistra partenopea sempre più atomizzata. «Questa polverizzazione è il frutto della storia recente della sinistra – spiega Marzano – che ha dimostrato troppi limiti nell’analisi e nell’iniziativa politica». Che cosa vuol dire concretamente? «Significa – aggiunge l’ex parlamentare – che la sinistra, a cominciare dal Pd, avrebbe dovuto prestare più attenzione a economia, lavoro e impresa. Se lo avesse fatto, dimostrandosi più radicata e popolare, movimenti come quello di de Magistris avrebbero avuto vita breve. Ora serve una svolta culturale anche perché a Napoli, grazie alla possibile candidatura del pm Catello Maresca, il centrodestra si rafforza».

Il paradosso, comunque, non consiste soltanto nel fatto che già tre candidati occupino il campo della sinistra. È singolare, infatti, che a mancare sia il nome di Pd e M5S, le due formazioni più forti nel “campo progressista”. «Non è normale – ammette Marzano – ma il problema vero è che, sul futuro di Napoli, manca qualsiasi discussione dentro il partito e con la città. Il confronto sulle alleanze ha preso il sopravvento sull’analisi delle condizioni in cui versa Napoli. Qualcuno si è chiesto perché la sinistra abbia perso migliaia di voti in “quartieri rossi” come Barra, Ponticelli e Bagnoli? Qualcuno si è chiesto come e perché sia cambiato il rapporto tra il Pd e la società meridionale negli ultimi 25 anni? La verità è che il Pd dovrebbe avere una sua idea di Napoli, ma al momento non se ne vede traccia».

Proprio sulle alleanze, i vertici dem partenopei danno l’accordo col M5S per cosa fatta, con uno tra Roberto Fico e Gaetano Manfredi candidato sindaco. Un riformista come l’ex socialista Giulio Di Donato ha criticato questo patto con una forza populista e giustizialista come il M5S. Ma cosa ne pensa Marzano? «Non escludo a priori quel tipo di alleanza, ma serve un approccio diverso. Il Pd non può essere subalterno ai grillini su temi cruciali come giustizia ed economia». Di qui l’invito a Paolo Mancuso, Marco Sarracino e compagni: «Sarebbe bene che il gruppo locale e nazionale del pd discutesse della candidatura di Bassolino che rimane una figura politica forte – conclude Marzano – E, soprattutto, sarebbe ora che il Pd spiegasse la strategia di modernizzazione e il nuovo modello di sviluppo di cui Napoli ha disperatamente bisogno».

L’articolo “Se il Pd si appiattisce sulle posizioni del M5S si condanna all’irrilevanza politica”, intervista ad Arturo Marzano proviene da Il Riformista.