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Perché Francia e Regno Unito sono in ‘guerra’ per la pesca nel Jersey

Ha raggiunto una tensione mai vista prima la contesa diplomatica tra Francia e Regno Unito per i diritti di pesca attorno all’isola di Jersey, piccolo lembo di terra che si trova nel canale della Manica, a pochi chilometri dalla Francia ma formalmente dipendente dal Regno Unito.

La questione era già stata largamente approfondita nei complicati negoziati che hanno apportato all’accordo sulla Brexit, ma i pescatori bretoni e normanni della Francia sono esplosi in una protesta quando le autorità dell’isoletta hanno negato l’accesso a decine di pescherecci francesi.

Gli accordi europei sulla Brexit prevedono che i pescatori europei possano accedere alle acque britanniche fino al 2026, ma le barche devono dimostrare di aver operato in passato in quelle zone.

La protesta dei pescatori francesi, che hanno minacciato di navigare verso Jersey per bloccarne il porto, è stata spalleggiata dal governo di Macron che ha a sua volta minacciato di tagliare l’energia elettrica che Parigi fornisce all’isola.

Una escalation che da ‘diplomatica’ ha raggiunto nuove vette con la decisione del governo inglese di Boris Johnson che mercoledì ha mandato due navi da guerra davanti all’isola di Jersey, per difenderla dal blocco marittimo minacciato dai pescatori francesi. Il premier ha infatti mobilitare le navi armate HMS Severn e HMS Tamar come “misura precauzionale”.

In contrapposizione alla due cannoniere inglesi la Francia ha quindi schierato due motovedette, con una tensione mai vista prima.

Pe entrambi i leader politici l’occasione è anche quella di mostrare i ‘muscoli’, politicamente parlando. Johnson è atteso oggi ad una importante tornata di elezioni amministrative: in Inghilterra verranno rinnovati 143 consigli locali per un totale di cinquemila seggi, ma si voterà anche per l’elezione diretta di tredici sindaci, tra cui quello di Londra. Macron invece sta già guardando al 2022, quando proverà a restare all’Eliseo, in una corsa che lo vedrà probabilmente atteso ad un remake dello scontro con Marine Le Pen.

Lo scontro verbale ha visto invece protagonisti la ministra per gli Affari marittimi francese, Annick Girardin, che martedì si era detta “disgustata” dalle limitazioni imposte dalle autorità inglesi di Jersey ai pescatori francesi.

Accuse rispedite al mittente da un portavoce di Johnson, che ha definito che la reazione della Francia è “inaccettabile e sproporzionata”, assicurando l’appoggio del governo al primo ministro del Baliato, John Le Fondré. Quest’ultimo aveva comunque sottolineato il “bisogno urgente di un ridimensionamento delle tensioni e di dialogo” tra le autorità di Jersey, il Regno Unito e la Francia.

L’articolo Perché Francia e Regno Unito sono in ‘guerra’ per la pesca nel Jersey proviene da Il Riformista.