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Gli investimenti dei comuni italiani su reclutamento e formazione del personale

Il reclutamento e la formazione del personale all’interno delle amministrazioni comunali assume un’importanza strategica per il funzionamento dell’ente, perché i meccanismi più o meno efficaci della macchina amministrativa dipendono soprattutto dai lavoratori e dalle lavoratrici che li determinano.

Per questo nello schema di bilancio comunale un’intera voce di spesa è dedicata a questo ambito, cruciale per il buon governo del territorio.

In questo approfondimento analizzeremo la spesa dei comuni italiani per le risorse umane dei rispettivi enti.

La spesa dei comuni per le risorse umane

Questo tipo di spesa è contenuta nella prima missione del bilancio comunale “Servizi istituzionali, generali e di gestione“.

In questa voce troviamo tutti gli importi necessari all’amministrazione e al funzionamento delle politiche generali del personale dell’ente, dalla programmazione dell’attività di formazione alla qualificazione e aggiornamento del personale, fino alle spese necessarie per il reclutamento dello stesso.

In questa sezione del bilancio sono incluse anche le spese per la programmazione della dotazione organica, per l’organizzazione del personale e per l’analisi dei fabbisogni dei dipendenti, oltre che per la gestione della contrattazione collettiva decentrata integrativa e delle relazioni con le organizzazioni sindacali. Infine, è qui che vengono inseriti gli importi relativi al coordinamento delle attività in materia di sicurezza sul lavoro.

È importante sottolineare che nella voce “Risorse umane” non sono comprese le vere e proprie spese per il personale (come gli stipendi) che sono ripartite trasversalmente alle varie missioni e programmi contenuti nel bilancio dell’ente comunale.

I dati mostrano la spesa pro capite per cassa riportata nell’apposita voce di bilancio. Spese maggiori o minori non implicano necessariamente una gestione positiva o negativa della materia. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le spese relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa. Per esempio, tra le grandi città la voce risulta avere un importo pari a 0 per il comune di Messina. Tra le città italiane con più di 200mila abitanti, non sono disponibili i dati di Palermo e Catania perché alla data di pubblicazione non risultano accessibili i rispettivi bilanci consuntivi 2019.

FONTE: openbilanci – consuntivi 2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Tra le città più popolose del paese è Milano quella a investire di più sulle risorse umane: 87,4 euro pro capite, pari a 122 milioni di euro nel 2019, una cifra anche in termini assoluti più che tripla rispetto a Roma, che spende in questa voce di bilancio 44,3 milioni. Dopo il capoluogo lombardo a spendere di più sono Napoli (68,77 euro pro capite, pari a 66,1 milioni), Firenze (60,50 euro pro capite), Genova (44,72) e Trieste (34,2).

Meno investimenti emergono dai documenti contabili di Bari (9,54), Verona (6,69) e Messina, dove non risultano uscite in bilancio per risorse umane.

I dati mostrano la spesa pro capite per cassa riportata nell’apposita voce di bilancio. Spese maggiori o minori non implicano necessariamente una gestione positiva o negativa della materia. Tra le città italiane con popolazione superiore a 200mila abitanti, sono state considerate le 5 che hanno speso di più per la voce considerata nel 2019.

FONTE: openbilanci – consuntivi 2016-2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Nel 2019 il comune di Milano è più che raddoppiato la spesa per risorse umane rispetto ai tre anni precedenti, quando si era attestata sotto i 40 euro pro capite.

Il trend è invertito invece a Napoli. Nella città partenopea, infatti, nel 2016 si spendevano 84,36 euro pro capite, quasi 20 euro in più rispetto alle somme investite nel 2019 (-18,5% in quattro anni). Nel tempo hanno diminuito la spesa per risorse umane anche Trieste e Firenze, mentre l’ha incrementata leggermente Genova.

Per sapere quanto viene speso nel tuo territorio, clicca sulla casella Cerca… e digita il nome del tuo comune. Puoi cambiare l’ordine della tabella cliccando sull’intestazione delle colonne.

I dati mostrano per ogni comune italiano la spesa totale e la spesa pro capite destinata a “Risorse umane”. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le spese relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa. Non sono disponibili i dati di alcuni comuni perché alla data di pubblicazione non risultano accessibili i rispettivi bilanci consuntivi 2019.

FONTE: openbilanci – consuntivi 2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

 

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I contenuti di questa rubrica sono realizzati a partire da openbilanci, la nostra piattaforma online sui bilanci comunali. Ogni anno i comuni inviano i propri bilanci alla Ragioneria Generale dello Stato, che mette a disposizione i dati nella Banca dati amministrazioni pubbliche (Bdap). Noi estraiamo i dati, li elaboriamo e li rendiamo disponibili sulla piattaforma. I dati possono essere liberamente navigati, scaricati e utilizzati per analisi, finalizzate al data journalism o alla consultazione. Attraverso openbilanci svolgiamo un’attività di monitoraggio civico dei dati, con l’obiettivo di verificare anche il lavoro di redazione dei bilanci da parte delle amministrazioni. Lo scopo è aumentare la conoscenza sulla gestione delle risorse pubbliche.

Foto credit: Mwitt 1337licenza

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