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Denise Pipitone, il giallo della botola e di uno scantinato mai ispezionato: ricerche in corso

Non c’è alcuna ricerca in corso del corpo di Denise Pipitone, la bimba scomparsa a Mazara del Vallo il primo settembre 2014 all’età di 4 anni. E’ quanto spiega l’agenzia Ansa citando fonti investigative di Marsala. L’unica ispezione in corso da parte dei carabinieri della Scientifica del comando provinciale di Trapani è nell’abitazione di via Pirandello 55, a Mazara del Vallo, che fu in uso ad Anna Corona, l’ex moglie di Pietro Pulizzi, papà biologico della piccola Denise.

La perquisizione nell’edificio, disabitato da tempo e di proprietà di una famiglia che vive all’estero, è stata disposta dalla Procura di Marsala “per verificare lo stato dei luoghi e se sono stati effettuati lavori edili“. In particolare i carabinieri hanno controllato una botola che si trova in uno dei due garage al pianterreno dell’edificio, che ha due elevazioni.

L’indiscrezione della ricerca del corpo di Denise era stata lanciata da Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio, madre della piccola scomparsa da quasi 17 anni, nel corso della trasmissione di Rai 2 “Ore 14”. Il legale aveva spiegato di aver ricevuto un link con la pubblicazione dell’indiscrezione che non ha però trovato alcuna conferma ufficiale da parte della Procura. Il legale ha stigmatizzato la fuga di notizie, mentre la mamma di Denise, visibilmente provata, ha chiesto di abbandonare la trasmissione.  “La palazzina è disabitata da un anno”, dice la custode aggiungendo che di recente non sarebbero stati fatti dei lavori di ristrutturazione nella palazzina “solo piccoli lavori”.

La segnalazione sospetta

Stando a quanto apprende l’agenzia Agi, l’oggetto dell’accertamento, disposto dal procuratore capo di Marsala Vincenzo Pantaleo e dai sostituti Roberto Piscitello e Giuliana Rana, riguarda l’esistenza di lavori in muratura sospetti all’interno dell’abitazione di Mazara del Vallo in cui abitava la donna. Alla base ci sarebbe una macabra segnalazione, rispetto alla presenza del cadavere della piccola Denise, celata da un muro costruito appositamente.

I militari starebbero cercando una botola che porterebbe a uno scantinato nella casa della mamma di Anna Corona, che non sarebbe mai stata ispezionata, così come riferito da alcuni media.

La nuova inchiesta

Nei giorni scorsi la procura di Marsala ha aperto un fascicolo con le ipotesi di reato di depistaggio e fuga di notizie. Fra i primi atti del nuovo fascicolo c’è stata ieri l’audizione dell’ex pm Maria Angioni che indagò sulla scomparsa della piccola Denise. Nei giorni scorsi l’ex pm ha dichiarato di avere avuto il sospetto di fughe di notizie sull’inchiesta e in particolare che le persone intercettate sapessero di avere i telefoni intercettati. I magistrati siciliani stanno cercando di capire se ci sono stati depistaggi o errori nell’inchiesta.

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