• Dom. Ago 1st, 2021

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Luana morta risucchiata da un rullo, lavorava per mantenere il suo bambino: “il padre è disperato”

Luana D’Orazio aveva 22 anni, è morta mentre lavorava in un’azienda tessile a Montemurlo. Una tragedia sul lavoro che si porta via una giovanissima donna con tutta la vita davanti e un figlio di soli 5 anni, Donatello. Tutta la comunità e i suoi colleghi sono ancora increduli su quanto sia accaduto. Non possono crederci, la sua mancanza è troppo dolorosa.

La fabbrica dove lavorava la ragazza per ironia della sorte porta il suo nome. Oggi è rimasta chiusa e a disposizione degli investigatori che dovranno fare chiarezza su quanto successo e stabilire se dietro quel terribile incidente ci sia stato un errore umano o sia stata la causa di un mancato incidente delle norme di sicurezza.

Sul posto è arrivato anche anche il signor Marchetti, un amico di famiglia, sconvolto da quanto accaduto: “Luana era la figlia di un mio amico, era una ragazza di 22 anni, aveva un bambino di 5 anni, era fidanzata, era una ragazza semplice, per bene, lavorava volentieri e aveva volontà di lavorare, ha anche un fratello disabile, la situazione in famiglia è un po’ delicata”, ha detto intervistato dal Corriere.

E poi: “L’ho saputo tramite amici perché addirittura si è saputo prima noi che il babbo, i genitori lo hanno saputo ieri alle 14.30 quando sono arrivati i carabinieri, noi invece lo sapevamo da prima, è dura, mi sembra assurdo morire in questo modo con la sicurezza che c’è. Il padre è disperato”.

Sui social amici, colleghi e conoscenti la ricordano come persona solare e sempre sorridente. Aveva avuto il bambino giovanissima, a 17 anni, e appena finito il liceo aveva iniziato a lavorare per riuscire ad avere quella indipendenza che a 22 anni significa libertà. Luana aveva “voglia di ricominciare e cambiare”, ha detto una amico al Corriere. Luana lascia il figlio Donatello, i genitori e un fratello con cui viveva a Le Querci, nella periferia di Pistoia.

“Oggi è un giorno di dolore per la nostra città. Pistoia — ha detto il sindaco Alessandro Tomasisi stringe attorno alla famiglia di Luana, morta mentre stava facendo il suo lavoro in un’azienda tessile di Montemurlo. Il pensiero va alla madre e al padre di questa ragazza, al figlio piccolo che lascia e al fratello. In attesa degli accertamenti da parte degli inquirenti, in questo momento non ci sono parole sufficienti per commentare quanto accaduto. Resta solo — continua Tomasi — un grande senso d’ingiustizia, di rabbia e un dolore immenso davanti a simili eventi, inaccettabili, che ancora continuano ad accadere. Oggi piangiamo questa giovane vita spezzata, questa mamma che non c’è più, questa figlia che non c’è più”.

L’articolo Luana morta risucchiata da un rullo, lavorava per mantenere il suo bambino: “il padre è disperato” proviene da Il Riformista.