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Coronavirus, meno di 10mila casi ma 305 decessi: tasso di positività al 2,9%, più basso dal 15 gennaio

Numeri in chiaroscuro quelli forniti oggi dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità nel consueto bollettino sull’andamento dell’epidemia di Coronavirus in Italia.

I nuovi casi tornano infatti a salire, passando dai 5.948 di lunedì 3 maggio ai 9.116 di oggi, ma crescono fortemente anche i tamponi, saliti dai 121.829 a 315.506, ben 193mila in più in un giorno.

Il numero di casi totali, compresi guariti e decessi, arriva oggi a toccare quota 4.059.821 dall’inizio del monitoraggio. I morti per Covid-19 sono 305 (ieri erano 256), per un totale di 121.738 vittime da febbraio 2020.

Sono invece 18.477 le persone guarite o dimesse (3.524.194 il totale), mentre le persone attualmente positive, ovvero i soggetti che hanno contratto il virus, sono 413.889.

Il tasso di positività, in virtù dell’aumento dei casi ma anche dei tamponi processati, scende al 2,9% (ieri era 4,9%): ciò vuol dire che su 100 tamponi realizzati poco meno di tre risultano positivi.  Si tratta del dato più basso in assoluto da quando, lo scorso 15 gennaio, sono stati introdotti i test rapidi nel calcolo.

Quanto alla pressione sul sistema sanitario nazionale, prosegue il costante calo dei ricoveri nei reparti ordinari: oggi sono 18.176 (-219), mentre nelle terapie intensive vi sono ricoverati 2.423 con un saldo in negativo di 67 pazienti ma con 136 nuovi ingressi (ieri erano 121). In isolamento domiciliare vi sono 393.290 persone.

A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (1.354), seguita da Campania (1.331), Puglia (1.028), Sicilia (902). Lazio (+803) e Veneto (+721). Fronte opposto, il Molise vede solo 5 nuovi casi: 25 quelli registrati in Valle d’Aosta, 72 in Basilicata, 73 in Alto Adige, 85 in Abruzzo, 87 in Trentino e 98 in Umbria.

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