• Mar. Lug 27th, 2021

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Primo Maggio, Fedez nel mirino di Salvini e Rai: “Per la prima volta sottoposto ad approvazione politica”

“E’ la prima volta che mi succede di dover inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica, approvazione che purtroppo non c’è stata in prima battuta o meglio, dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei partiti e dei nomi ed edulcorarne il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino, ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente. Come ci insegna il 1 maggio, nel nostro piccolo dobbiamo lottare per le cose importanti. Ovviamente da persona libera mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio. Buon primo maggio”. È l’intervento, tramite una story su Instagram, di Fedez, il rapper che stasera si esibirà Concertone del 1 maggio organizzato dai sindacati.

Un intervento che arriva dopo un video pubblicato dal segretario della Lega Matteo Salvini, che ricordando il costo per gli italiani di circa 500mila dell’evento, attraverso la Rai, aveva denunciato che “i comizi ‘de sinistra’ sarebbero fuori luogo”.

Non era quindi mancata la replica del rapper, che aveva ricordato all’ex ministro dell’Interno che al Corto organizzato da Cgil, Cisl e Uil “vado gratis e e pago i miei musicisti che non lavorano da un anno e sul palco vorrei esprimermi da uomo libero senza che gli artisti debbano inviare i loro discorsi per approvazione preventiva da voi politici. Il suo partito ci è costato 49 milioni di euro”.

Ma contro Fedez sono intervenuto a spron battuto anche senatori e deputati della Lega in Vigilanza Rai Massimiliano Capitanio (capogruppo), Giorgio Bergesio, Laura Cavandoli, Dimitri Coin, Umberto Fusco, Elena Maccanti e Simona Pergreffi. Gli esponenti del Carroccio in una nota hanno avvertito la tv di Stato in questo modo: “Se Fedez userà a fini personali il concerto del 1 maggio per fare politica, calpestando il senso della festa dei lavoratori, la Rai dovrà impugnare il contratto e lasciare che i sindacati si sobbarchino l’intero costo dell’evento”.

Secondo gli esponenti leghisti “se davvero il signor Federico Leonardo Lucia deciderà di promuovere la propria figura attaccando Lega e Vaticano, sarà un insulto al 1 maggio. Non si usano i diritti dei lavoratori per promuovere la propria immagine e fare ulteriori profitti. La Rai non può comprare interventi d’odio a scatola chiusa e non si invochi la censura, perché al rapper non mancano certo spazi per manifestare il suo pensiero, tra l’altro noto anche ai sassi. Viale Mazzini ha ancora qualche ora per rimediare, dopodiché la Lega si muoverà in tutte le sedi competenti. E i sindacati si ricordino che il lavoro appartiene a tutti, non lo si svilisca per regalare qualche like a un cantante milionario”.

L’articolo Primo Maggio, Fedez nel mirino di Salvini e Rai: “Per la prima volta sottoposto ad approvazione politica” proviene da Il Riformista.