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Lo spread Italia-Germania anche sui vaccini: il sistema Merkel doppia il duo Draghi-Figliuolo

DiRed Viper News Manager

Apr 30, 2021

Nella giornata di giovedì l’Italia ha finalmente superato la quota di 500mila dosi giornaliere di vaccino somministrate, un dato prima annunciato ieri sera dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario all’emergenza Covid, intervenendo a Porta a Porta, e quindi confermato stamattina dal ministro della Salute Roberto Speranza.

“Ieri in Italia sono state somministrate oltre 500 mila dosi di vaccino. Grazie alle donne e agli uomini del Servizio Sanitario Nazionale e a tutte le istituzioni per il gran lavoro di squadra. Il vaccino è la vera strada per uscire da questi mesi così difficili”, ha scritto infatti il titola del dicastero della Salute confermando le previsioni di Figliuolo.

Ma i dati italiani, raggiunti con estrema fatica e in extremis rispetto a quanto annunciato a più riprese dallo stesso commissario all’emergenza, che in diverse occasioni si era dato come deadline per il mezzo milioni di dosi giornaliere “la fine del mese di aprile”, vengono annichiliti se confrontanti con quelli della Germania.

Nel paese guidato da Angela Merkel ieri il ministro della Salute Jens Spahn ha annunciato la somministrazione in sole 24 ore di oltre un milione di vaccini, per la precisione 1.1 milioni di dosi. Uno ‘spread’ di mezzo milioni di dosi in una sola giornata. Anche altri paesi europei stanno iniziando ad aumentare le vaccinazioni giornalieri: in Spagna ieri si è arrivati a 460mila dosi inoculate.

Ma come segnala il Corriere della Sera, che cita i dati del rapporto settimanale (aggiornato al 25 aprile) dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, lo ‘spread’ vaccinale rispetto alla Germani sta crescendo. Il differenziale tra le quote di popolazione adulta che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, sale a 3,3 punti percentuali, rispetto a 2,4 punti 7 giorni fa.

Non solo: il nostro Paese è in coda tra i ‘big’ europei per la percentuale di adulti che hanno ricevuto almeno una dose. In Italia solo il 24,8% della popolazione adulta ha ricevuto una dose, contro il 28,1% della Germania, il 26,7% della Francia, il 27,6% della Spagna e il 24,9% della Polonia, che riesce a fare meglio di noi.

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