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L’italiano parlato da Suarez all’esame di Perugia è davvero così male?

DiRed Viper News Manager

Apr 30, 2021

Senza bandiere né pregiudizi, lasciando da parte il tifo e gli interessi di parte, la domanda è per chi ha avuto modo di ascoltare gli audio dell’esame di Suarez all’Università di Perugia: il suo italiano, è davvero così male? Tenendo conto della pressione che può derivare dalla portata della notizia – il suo approdo, poi naufragato, alla Juventus – che lo ha accompagnato durante il blitz a Perugia dello scorso 17 settembre, del fatto di trovarsi di fronte a una commissione che non conosce, in un Paese in cui non vive, e con sullo sfondo un trasferimento importante per la sua carriera.

Quello di Luis Suarez sembra un esame in piena regola, scandito in diverse parti, tutte rispettate dalla commissione che il calciatore ora in forza all’Atletico Madrid si è trovato davanti. C’è la presentazione personale, in cui l’esaminato parla di sé in modo rilassato, offrendo anche spunti interessanti.

C’è il finto dialogo, con Suarez che risponde all’interlocutore usando frasi tipiche del nostro linguaggio parlato, c’è la descrizione di alcune immagini, in cui incappa nell’errore – l’unico tra l’altro, insieme a quando non ricorda come tradurre “preguntar” (chiedere, ndr) – passato alla cronaca perché sicuramente divertente, ma non di certo indicativo di una scarsa conoscenza: “Il bambino porta la cocumella”. Voleva dire “cocomero”, ma si può davvero usare questo come arma per screditare il suo italiano?

L’esaminatore, peraltro, prova a sollecitare un dialogo con lui chiedendogli: “Quali differenze ci sono tra l’Uruguay e l’Italia?”. E la risposta non è affatto scontata, Suarez parla del nucleo familiare, più numeroso in Sudamerica rispetto al nostro Paese. Non è la prima cosa che un esaminato direbbe, è anzi uno spunto interessante. Si obietterà con la tesi dell’accusa: “Conosceva già le domande”. Non è questo il senso di questo articolo.

Al di là del fatto che il dialogo prende una piega sulla base delle risposte che i due interlocutori si danno reciprocamente, qui si sta parlando dell’effettiva capacità di Suarez di superare un livello B1 di italiano. E comunque una buona parte di esempi e simulazioni d’esame è reperibile sui siti delle università che rilasciano questo tipo di certificazioni. La prova linguistica sembra soddisfacente, se qualche illecito c’è stato non sarà certo per essere scivolato sulla “cocumella”.

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