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La tragedia di Grazia e i primi (falsi) dettagli raccapriccianti: ipotesi suicidio, l’autopsia chiarirà tutto

DiRed Viper News Manager

Apr 30, 2021

Sul corpo nessun segno di violenza sessuale. Nessuna coltellata ricevuta. Ma ferite (caviglie rotte e varie fratture) riconducibili a una caduta e atti di autolesionismo (fendenti all’addome inferti presumibilmente con delle forbici). In attesa dell’autopsia, che verrà effettuata nelle prossime ore, è questa la ricostruzione del medico legale, nominato dalla procura di Torre Annunziata, dopo aver analizzato il corpo di Grazia Severino, la 24enne trovata in fin di vita nel pomeriggio di giovedì 29 aprile a Pompei e deceduta poco dopo l’arrivo all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Nelle prime, concitate, fasi dei soccorsi e dell’arrivo in ospedale, erano emersi, attraverso i sanitari del nosocomio stabiese e gli stessi soccorritori, dettagli agghiaccianti e relativi a un omicidio brutale al termine di una violenza sessuale. Con il passare delle ore, carabinieri e pm di turno (Antonio Barba) hanno iniziato ad approfondire la questione, appurando che dietro la morte della 24enne, studentessa di matematica presso l’università di Salerno, c’erano problemi di natura psichica. La giovane, secondo anche quanto confermato dai familiari, soffriva di anoressia ed era in cura da diverso tempo anche se di recente aveva smesso di assumere i medicinali.

Anche le prime, frammentarie, informazioni diffuse subito dopo l’arrivo dei primi soccorsi, sono state alterate dal fisico esile della giovane. Così inizialmente è emerso che la ragazzina trovata agonizzante in strada era una 14enne e non un 24enne come poi rettificato. Grazia, tra l’altro, avrebbe compiuto oggi, 30 aprile, i 24 anni.

Grazia sarebbe dunque morta per emorragia dovuta a una caduta avvenuta dalla finestra al quarto piano della palazzina presente nella prima traversa di via Carlo Alberto, poco distante da dove la giovane abitava con la famiglia. Non è chiaro perché la 24enne sia entrata in quel palazzo né se conoscesse qualcuno che risiede lì. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto la ragazza girare in strada in stato confusionale. Probabilmente avrà trovato il portone del palazzo aperto ed è salita fino al quarto piano. Gli investigatori hanno ritrovato sul pianerottolo del quarto piano, vicino alla finestra, la sua borsa e le forbici con le quali, prima di gettarsi dall’alto si sarebbe inferta tre fendenti.

 

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