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Cos’è il Lag Ba’Omer, festività ebraica: in Galilea 44 morti e 150 feriti nella calca

DiRed Viper News Manager

Apr 30, 2021

La strage di fedeli sul Monte Meron, 44 morti e 150 feriti, in Israele, si è verificata nel giorno della festività ebraica di Lag Ba’omer. Un incidente, quello avvenuto in Galilea, secondo alcuni annunciato, come ha riportato il sito Haredim10. Le radio hanno trasmesso appelli ai cittadini per ritrovare i cari dispersi. Sul posto un tappeto di effetti personali. Oltre 100mila gli ebrei sul posto. Le festività è da anni l’evento più affollato in Israele. L’anno scorso era stato annullato per via della pandemia da coronavirus.

Il giorno del Lag B’omer i fedeli si recano sul luogo della sua tomba del rabbino Simeon bar Yohai, nel villaggio di Meron in Galilea, vicino a Safed, dove si accendono falò e si cantano inni cabalistici. Il rabbino Simeon sfidò i sovrani romani per liberare il proprio popolo dall’occupazione ma a causa della sua ribellione, fu costretto a fuggire e trascorse la vita nascosto insieme a suo figlio Eleazar. Secondo la leggenda passò 12 lunghi anni in una grotta, studiando la Torah e pregando. È considerato dalla tradizione l’autore del testo mistico dello Zohar (Splendore).

La tradizione degli ebrei chassidici ha come usanza di portare i loro figli di 3 anni a Meron per fargli tagliare i capelli per la prima volta. Secondo la tradizione, uno dei pochi discepoli di Rabbi Akiva sopravvissuto alla rivolta di Bar Kochva fu il rabbino Simeon, che morì nel giorno di Lag Ba’Omer.

Nella Torah, il libro sacro, c’è scritto che 24mila allievi di un rabbino, Rabbi Achivà, morirono a causa di una misteriosa malattia mandata da Dio come punizione per il loro comportamento. Gli allievi non si rispettavano tra di loro. Nel giorno del Lag Ba’Omer la malattia miracolosamente terminò. La festività cade il 33esimo giorno a partire dal conteggio dell’Omer, ovvero la benedizione con cui si contano verbalmente i 49 giorni che intercorrono tra la seconda sera della Pesach e la festività di Shavout.

La Pesach è la Pasqua ebraica che inizia la notte del 14esimo giorno del mese di Nisan. Seguendo il calendario gregoriano la Pesach cade tra il mese di marzo e quello di aprile. Invece il Shavout corrisponde a una sorte di pentecoste. Viene celebrata sette settimane dopo la Pesach. Il giorno di Lag Ba’Omer, il semi-lutto, in onore dei 24mila studenti morti, si interrompe e il popolo ebraico può celebrare matrimoni, tagliarsi i capelli e accendere falò. Inoltre il periodo dell’Omer è anche visto come un periodo nel quale il proprio spirito si purifica e si prepara per ricevere le letture del Torah il giorno del Shovout.

Secondo il portale myjewishlearning si celebra il giorno Lag Ba’Omer perché per gli antropologi i contadini festeggiano l’arrivo della primavera, in quanto le loro preoccupazioni per il raccolto terminano. Secondo invece una tradizione medioevale, il giorno dell’Omer finì la peste. Inoltre, le lettere ebraiche lamed e gimel che formano l’acronimo Lag corrispondono al valore numerico 33, e la festività ricade proprio a tale distanza dal conteggio. La strage di ieri notte non è tuttavia un evento unico. Sul Monte Meron, nel 1911, decine di persone persero la vita a causa del crollo di un edificio vicino alla tomba del rabbino Simeon.

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