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“Sali amo’, papà sta dormendo”, la chat dei fidanzati prima del massacro di Avellino

DiRed Viper News Manager

Apr 28, 2021

Un piano architettato fin nei minimi dettagli, che a una lettura superficiale appare anche innocuo: “Sali amò, papà sta dormendo. Appena hai finito vieni da me e ce ne andiamo”. Sono i messaggi che Elena Gioia invia al suo fidanzato, Giovanni Limata, per avvertirlo che l’agguato verso suo padre Aldo poteva finalmente compiersi. Giovanni lo ha ucciso venerdì scorso, con 14 coltellate, dopo essere riuscito a entrare in casa dalla porta, lasciata aperta di proposito da Elena: “Scendo a buttare la spazzatura, così non desto sospetti né nulla, poi mi prendo a Milly (il cane, ndr) e mi chiudo in camera, quando hai finito ce ne andiamo”.

Anche la fuga era stata organizzata, a poche ore dall’omicidio. Negli zaini, poi ritrovati dagli investigatori, anche un paio di costumi da bagno. E ancora, la preoccupazione per la batteria del cellulare: “Se si scarica a entrambi saremo nei guai perché dovremmo aspettare la mattina dopo per lasciare Avellino, non avremmo come chiamare”.

Un passaggio chiave, poi, il messaggio inviato intorno alle 21.10, pochi minuti prima del crimine: “Amo’ no mia sorella non può rimanere, capisci meglio cosa intendo per favore”, scrive Elena a Giovanni, che le risponde: “Anche lei, hai deciso?”, e Elena: “Ho deciso, non deve rimanere nessuno”.

“Dai messaggi di testo che i due si sono scambiati si desume il loro fermo proposito di uccidere il padre di lei”, scrive il magistrato nell’ordinanza di custodia cautelare. Ma il piano complessivo prevedeva lo sterminio dell’intera famiglia Gioia. Le altre donne di casa, la madre Liana Ferrajuolo e la sorella Emilia, riescono a salvarsi. Limata scappa, e gli inquirenti stanno cercando di capire se una ragazza lo abbia accompagnato a casa, dove è stato poi ritrovato dalle forze dell’ordine.

Ieri intanto si sono svolti i funerali nella parrocchia San Ciro di Avellino. Presenti i colleghi di Aldo, Liana ed Emilia che cercano di evitare i fotografi, e le amiche di Elena, adolescenti come lei, visibilmente scosse. Una di loro ha confidato ai cronisti: “Da qualche mese non era più la stessa, di sicuro è stata plagiata, le è successo qualcosa”.

L’articolo “Sali amo’, papà sta dormendo”, la chat dei fidanzati prima del massacro di Avellino proviene da Il Riformista.