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C’è un grande prato verde per live ed eventi, parte il progetto “Natura in musica”

DiRed Viper News Manager

Apr 26, 2021

La musica e il suo spazio gli appassionati e gli ascoltatori e i follower di ogni sorta se li andavano a cercare fino dentro la natura e fino a ogni angolo inconsueto di tutte le città. Fino alle campagne dell’Irpinia, sulle rive dell’Ofanto, sulle Dolomiti o nelle chiese e nei sotterranei delle città, più o meno moderne o antiche. Ed è su quelle tracce che si muove Natura in musica, il nuovo progetto green promosso dall’associazione “So What”. Un’iniziativa che attraversa aree e luoghi per valorizzarne siti e contenuti attraverso seminari, concerti ed eventi artistici collegati al tema naturalistico.

Un progetto in collaborazione col WWF Sannio, finanziato attraverso il POR Campania FESR 2014-2020 (Obiettivo specifico 3.3 – Azione 3.3.2) e ideato dal musicista Luca Aquino, insieme all’ambientalista Camillo Campolongo, al dottore commercialista Nunzio Aquino, all’esperto di marketing territoriale Alessandro Valente, al costruttore olandese di ottoni Hub Van Laar e ad uno staff organizzativo interamente sannita, coordinato dal giornalista Giuseppe Di Martino.

Un’iniziativa per valorizzare spazi alternativi, luoghi periferici e aree interne. Natura ma non solo, come si legge dalla lista di luoghi coinvolti, come l’Oasi del Lago di Campolattaro (Benevento), l’Oasi Montagna di Sopra di Pannarano (Benevento), entrambi siti gestiti dalla Associazione WWF Sannio, il Parco del Partenio (tra l’avellinese e il beneventano), il Parco del Matese (tra il beneventano e il casertano), musei di arte contemporanea e infine siti Unesco come la chiesa e il chiostro di Santa Sofia.

C’è un grande prato verde, pieno di musica insomma, dove nascono seminari ed eventi e concerti e via dicendo. Le finalità dei seminari prevedono tra l’altro anche la costruzione di strumenti a fiato in legno e in ottone, con il coinvolgimento di artigiani. Al momento è stata portata a compimento la prima metà del progetto: tra gli step già conclusi, alla ideazione e all’avviamento del processo organizzativo, si sono aggiunti la realizzazione della grafica, l’acquisto di strumenti musicali, utili ai seminari di musica e ai laboratori sulle tecniche di costruzione di strumenti, e la composizione e registrazione di quattro colonne sonore, registrate da musicisti internazionali, che saranno utilizzate per i filmati girati in 4k dal videomaker Antonio Spagnoletti e dalla sua troupe.

Le clip riprendono la natura e il paesaggio del lago di Campolattaro nelle quattro stagioni, con fauna e flora, per mettere in vetrina le meraviglie dell’area e gli interventi previsti nell’immediato futuro ma anche per trarre ispirazione dai colori e dai suoni della natura per nuove esperienze musicali. I filmati, nei mesi a venire, saranno integrati anche con riprese effettuate presso siti Unesco. È in corso la pianificazione della seconda fase del progetto, che comincerà a tradursi in concreto nei prossimi mesi: seminari, concerti, master class su tecniche di costruzione di strumenti musicali, a corredare un pacchetto di eventi d’arte di assoluto spessore. Si lavora anche al coinvolgimento del pubblico, visitatori, studenti, bambini, scuole. E questo in tempi di covid, e l’estate alle porte, può essere un’altra possibilità.

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