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In Campania aziende pronte ad immunizzare, ma mancano i vaccini

DiRed Viper News Manager

Apr 25, 2021

In Campania ci sono 63 aziende pronte a vaccinare i propri dipendenti in sede, facendosi carico delle spese. La Regione ha risposto all’appello di Confindustria ed è terza per numero di adesioni dopo la Sicilia, dove 89 imprenditori hanno detto “sì”, e la Lombardia, dove sono scese in campo 77 aziende.

Il protocollo prevede che la Regione provveda a consegnare all’impresa vaccini e siringhe, mentre l’azienda dovrà provvedere a organizzare gli spazi, a comprare medicinali per affrontare eventuali emergenze e a creare un team di medici in grado di fronteggiare eventuali reazioni allergiche al siero anti-Covid. Su tutto il territorio nazionale sono 732 le imprese pronte a vaccinare i propri dipendenti. Ora bisogna aspettare che il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, comunichi con i presidenti di Regione che a loro volta sigleranno un accordo con le aziende.

Il piano prenderà il via solo dopo che la Campania avrà ricevuto le dosi necessarie per vaccinare tutti i cittadini fragili e gli over 60. Non c’è ancora una data precisa, ma gli imprenditori sperano di poter dare il via alle somministrazioni già a metà maggio. «Confermiamo che siamo pronti a offrire un contributo alla campagna nazionale di vaccinazione mettendo a disposizione le nostre strutture aziendali – spiega Marco Zigon, presidente di Getra, gruppo industriale specializzato nella costruzione di trasformatori di potenza e di distribuzione – Nei nostri due stabilimenti di Marcianise e Pignataro Maggiore possiamo allestire le postazioni di somministrazione dove già da tempo viene costantemente effettuato uno screening di tutti i dipendenti». L’attuazione del piano vaccinale in azienda consentirebbe di mettere in sicurezza il nostro sistema industriale, motore propulsivo del secondo comparto manifatturiero in Europa.

«È un’opzione fondamentale per realizzare l’allineamento competitivo delle imprese italiane con i sistemi produttivi che si sono rimessi in marcia nel mondo occidentale e in altre aree del mondo – afferma Zigon – oltre che per dare il necessario sostegno alla crescita del pil del nostro Paese con il pieno compimento del Piano di ripresa e resilienza».
In Campania, anche l’Hitachi Rail, azienda leader nella produzione e commercializzazione di materiale rotabile, ha comunicato di voler vaccinare i propri dipendenti e ha stilato un protocollo per semplificare e accelerare l’organizzazione. «Abbiamo allestito un camion attrezzato come centro vaccinale e ora disponiamo di quattro camere per l’inoculazione e di una tensostruttura esterna alla fabbrica destinata all’accoglienza e all’anamnesi», spiega Maurizio Manfellotto, amministratore delegato di Hitachi Rail e presidente dell’Unione Industriali di Napoli.

All’interno degli spazi aziendali ci saranno anche una sala d’attesa, un’area hospitality, l’accettazione per l’anamnesi prevaccinale, quattro aree per le inoculazioni; a bordo del camion troveranno posto pure un rianimatore e una pedana per l’accesso dei disabili. «Aspettiamo l’ok dalla Regione, dopodiché contiamo di vaccinare 500 persone al giorno – conclude Manfellotto – Qui abbiamo 2mila dipendenti, in quattro giorni avremo vaccinato tutta l’azienda. L’obiettivo è immunizzare 5.700 dipendenti nei nostri sette siti italiani». Non resta che aspettare l’ok dalla Regione.

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