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Papà ucciso a coltellate, i due fidanzati confessano: “Volevano sterminare tutta la famiglia”

DiRed Viper News Manager

Apr 24, 2021

I due ragazzi si amavano, Elena 18 anni compiuti da poco e Giovanni di 23. Aldo Gioia, 53 anni, il papà della ragazza, non aveva mai nascosto i suoi dubbi nei confronti del giovane con cui la figlia aveva una relazione. Tanto da averla ostacolata apertamente e in più occasioni si erano scatenate feroci liti in famiglia. Anche la mamma era preoccupata per quell’amore. Così la famiglia di lei era diventata per i due ragazzi un ostacolo. Che andava eliminato.

I due ragazzi poche ore dopo essere stati fermati hanno confessato di aver ucciso Aldo. Non solo hanno ammesso di avere architettato e perseguito il terribile delitto ma hanno confessato un piano criminale che avrebbe dovuto portare alla morte anche della madre e della sorella della ragazza. Per poi darsi alla fuga.

Sui cellulari dei due ragazzi gli investigatori hanno trovato tutti i messaggi con cui avevano progettato lo sterminio della famiglia in quella che sarebbe dovuto essere un normale venerdì sera in famiglia. La mamma in cucina finiva di rassettare le ultime cose mentre Elena stava in cameretta con sua sorella maggiore. Aldo, geometra impiegato nella Fca di Pratola Serra, si rilassava sul divano dopo una settimana di lavoro facendo zapping in tv.

Intanto Giovanni camminava sotto casa dei Gioia in corso Vittorio Emanuele, ad Avellino, in costante contatto con Elena che gli avrebbe dovuto dire quando era il momento giusto per salire a casa e compiere il piano efferato. Quando Aldo intorno alle 22.30 è sprofondato nel sonno sul divano, Elena ha silenziosamente aperto la porta di casa con la scusa di dover buttare la spazzatura e Giovanni è entrato armato di un coltello da cucina. Si è scagliato sul papà sul divano infliggendogli 7 coltellate.

Ma qualcosa è andata storta. Secondo il piano progettato nei dettagli, dopo il papà Giovanni si sarebbe dovuto scagliare sulla mamma, colpevole come Aldo di ostacolare quella relazione giudicata pericolosa, e poi di eliminare la sorella, scomoda testimone di quel delitto. I due si sarebbero poi dati alla fuga simulando un tentativo di furto in casa. Ma il rumore ha allarmato mamma e sorella che sono corse nel salotto. Sarebbe stata la stessa Elena a lanciare l’allarme gridando “al ladro”.

A quel punto Giovanni è fuggito lasciando tracce di sangue sul pianerottolo, trovando riparo a casa dei suoi genitori a Cervinara in provincia di Avellino. Per Aldo non c’è stato nulla da fare. Inutile la corsa all’Ospedale Moscati di Avellino dove è morto poco dopo. Gli investigatori sono subito accorsi hanno interrogato Elena ma le sue dichiarazioni erano confuse e contraddittorie. Nel giro di poche ore hanno fermato anche Giovanni. Ora i due ragazzi sono in stato di fermo nel carcere di Avellino in attesa di convalida dell’arresto.

La relazione tra la 18enne e il 23enne era avversata dalla famiglia dalla ragazza preoccupata per il carattere e il passato di lui, più volte protagonista di eccessi di violenza. La famiglia della ragazza, soprattutto il padre, inutilmente aveva cercato di allontanarla da quel ragazzo, disoccupato, con precedenti per reati contro la persona e segnalato come assuntore di sostanze stupefacenti. Un ragazzo difficile, già in due occasioni sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, che assieme alla famiglia vive a Cervinara (Avellino).

E che alcune settimane fa era stato protagonista di un furibondo litigio con suo padre, operatore ecologico, nel corso del quale non si era fatto scrupolo di mettergli le mani addosso promettendogli che l’avrebbe ucciso. Inoltre alcuni anni fa Giovanni aveva minacciato di lanciarsi da un ponte dopo che una ragazza minorenne del suo paese aveva rifiutato le sue avances. La città è rimasta impietrita e sgomenta per la vicenda che ha colpito una famiglia stimata da tutti e che ricorda per alcuni versi quella di Novi Ligure (Alessandria) quando nel febbraio del 2001 Erika De Nardo e Mauro “Omar” Favaro, fidanzati che allora avevano 16 e 17 anni, uccisero la madre e il fratellino di 11 anni di Erika, risparmiando per puro caso il padre.

L’articolo Papà ucciso a coltellate, i due fidanzati confessano: “Volevano sterminare tutta la famiglia” proviene da Il Riformista.