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Accusati di furto e truffa, 39 impiegati perseguitati per anni: ma era un errore del pc, tutti innocenti

DiRed Viper News Manager

Apr 23, 2021

Trentanove responsabili di diversi uffici postali inglesi sono stati per anni perseguiti dalla legge con un’accusa da parte delle Poste, di furto e truffa. Alcuni di loro sono finiti in carcere per “essere colpevoli” di aver falsificato dati di bilancio.

Tra il 2000 e il 2014, le Poste inglesi avevano denunciato più di 700 responsabili di diverse filiali delle Poste in Inghilterra a seguito di una carenza nei bilanci dei conti di diversi uffici. Dopo anni, le indagini di sono concluse. La colpa dei conti che non tornavano non era delle 39 persone ma del sistema informatico Horizon, che era difettoso.

Annunciando la sentenza della corte, il giudice Holroyde ha detto che le Poste “sapevano che c’erano seri problemi circa l’affidabilità di Horizon e avevano il dovere di indagare sui difetti del sistema. Ma l’ufficio postale ha costantemente affermato che Horizon era robusto e affidabile e ha efficacemente ignorato qualsiasi direttore postale che cercasse di contestarne l’accuratezza“. Il primo ministro Boris Johnson ha twittato: “Accolgo con favore la decisione della Corte d’Appello di ribaltare le condanne di 39 ex direttori di filiali nella controversia Horizon, una spaventosa ingiustizia che ha avuto un impatto devastante su queste famiglie per anni“.

Sebbene la giustizia nonostante diversi anni ha portato un risultato positivo scarcerando tutti gli ormai ex dirigenti, gli anni persi nessuno potrà mai ridarglieli. Ormai le loro vite sono state segnate da questo bruttissimo incidente e sarà difficile per loro tornare ad avere una vita del tutto normale.

A Sky, alcune di queste 39 vittime hanno raccontato la loro storia. Tra queste, la signora Misra ha dichiarato che lei lavorava nel 2005 nel suo ufficio postale e proprio quell’anno era rimasta incinta. Nonostante la gravidanza, finì in prigione con l’accusa di aver rubato 75 mila sterline dalla sua filiale. Il giorno della sentenza era anche il 10 compleanno del suo primogenito. “Mi sarei sicuramente uccisa se non fossi stata incinta – ha detto davanti alle telecamere – sono crollata in tribunale quando ho sentito il verdetto finale della sentenza” che la condannava a 15 mesi in carcere. Misra ha affermato di aver perso la fede nella giustizia e che non c’è giustizia in questo mondo. “Se questa cosa è successa a me, non stiamo vivendo nel mondo giusto“.

Harjinder Butoy, è stato condannato per furto e incarcerato per tre anni e quattro mesi nel 2008. Butoy lavorava a Nottingham e ha detto che le Poste gli anno rovinato la vita per ben 14 anni. L’uomo innocente, ha descritto il tutto con una semplice parola “vergogna”. Ha inoltre aggiunto il suo pensiero che ora chi deve essere punito sono i responsabili di questo scandalo “Sono solo bulli, questo è tutto ciò che sono. Qualcuno deve davvero risolvere la questione e accusarli per questo. Non può essere messo sotto il tappeto ora“. Chi invece ha festeggiato con una bella bottiglia di prosecco dopo che la sua condanna è stata annullata è stato Tom Hedges E’ un pomeriggio meraviglioso”.

Successivamente all’ultima sentenza che ha scarcerato e dichiarato innocenti i 39 ex dipendenti delle Poste, a rilasciare delle dichiarazioni sono stati sia il presidente dell’ufficio postale Tim Parker sia l’amministratore delegato Nick Read. Parker ha dichiarato di essere estremamente dispiaciuto per l’accaduto e per l’impatto che ha avuto questo scandalo sulla vita personale degli ex dirigenti e delle loro rispettive famiglie.

Helen Pitcher, presidente della Criminal Cases Review Commission (CCRC) ha dichiarato: “Questo è stato un grave errore giudiziario che ha avuto un impatto devastante su queste vittime e sulle loro famiglie. L’ufficio postale ha giustamente riconosciuto i fallimenti che hanno portato a questi casi e ha ammesso che i procedimenti giudiziari erano un abuso di processo. Ci auguriamo sinceramente che si traggano lezioni da questo per evitare che qualcosa di simile accada altrove in futuro“.

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