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Coprifuoco e scuola, scontro Regioni-Draghi: “In Consiglio dei ministri cambiato accordo già siglato”

DiRed Viper News Manager

Apr 22, 2021

Mario Draghi accerchiato. Dopo Matteo Salvini e la Lega, che hanno annunciato l’astensione in Cdm e in Parlamento sul decreto riaperture approvato ieri, è il turno della Conferenza delle Regioni. Ad annunciare lo strappo è il suo presidente Massimiliano Fedriga, governatore leghista del Friuli Venezia Giulia, che ha convocato per oggi alle 15.30 una riunione straordinaria dei governatori anche con i rappresentati di Comuni (Anci) e Province (Upi).

Sul tavolo la scelta del Governo di non allungare l’orario del coprifuoco dalle 22 alle 23, che “l’unanimità delle Regioni” voleva spostare, e il rientro a scuola degli studenti delle superiori.

Le parole di Fedriga sono di chiara rottura con l’esecutivo: “Sulla scuola c’è un problema politico e istituzionale importante. Aver cambiato un accordo siglato con la Conferenza delle Regioni, Anci e Upi in Consiglio dei Ministri è un precedente molto grave che non credo ci sia mai stato. Si è incrinata la leale collaborazione tra Stato e regioni”.

Per il governatore friulano infatti “se si cambia idea si convocano le parti con le quali si erano trovati gli accordi e si rimodulano”. Quanto al coprifuoco Fedriga aggiunge: “Noi, come Conferenza delle Regioni, abbiamo proposto lo spostamento del coprifuoco alle 23. Sembra incomprensibile chiedere di lasciare il ristorante alle 21:30 per rientrare a casa entro l’orario stabilito. Un’ora in più non penso che rappresenti un problema per il rischio pandemico. La proposta è assolutamente responsabile ed è arrivata all’unanimità all’interno della Conferenza”.

Quanto a rientro a scuola dal 26 aprile, secondo quanto emerso martedì i ministri Bianchi, Gelmini e Giovannini avevano raggiunto un accordo con le Regioni e gli enti locali. Inizialmente era stata proposta una soglia minima di presenza in classe fissata al 60%, aumentata al 70% in zone gialle e arancioni in Consiglio dei ministri, mentre nelle zone rosse la percentuale oscilla tra il 50 e il 75 per cento.

L’articolo Coprifuoco e scuola, scontro Regioni-Draghi: “In Consiglio dei ministri cambiato accordo già siglato” proviene da Il Riformista.