• Ven. Lug 30th, 2021

Red Viper News

L'aggregatore di notizie di Red VIper

Coprifuoco alle 22, Lega e Regioni piegate dalla linea Draghi: Cdm di tensioni

DiRed Viper News Manager

Apr 21, 2021

Vince la linea del premier Mario Draghi e dei rigoristi. Non ci sarà nessuna modifica sul coprifuoco nel prossimo decreto del governo sulle riaperture a partire dal 26 aprile. Si va dunque verso la conferma del coprifuoco alle ore 22 (e in vigore fino alle 5 del giorno successivo) fino a giugno. La Lega, che premeva per lo slittamento del coprifuoco alle 23 (con il parere favorevole di Italia viva, Forza Italia e di alcune Regioni) ha annunciato in Consiglio dei ministri che si asterrà sul voto sul decreto.

“La Lega è solo portavoce di quello che chiedono i sindaci e i governatori di tutta Italia, e di qualunque colore politico, su riaperture, coprifuoco e vaccini”. E’ quanto avevano fatto trapelare fonti leghiste prima dell’inizio del Consiglio dei ministri sul nuovo decreto Covid.

Un Consiglio dei ministri previsto per le 17 e iniziato in ritardo proprio per la discussione sul coprifuoco avanzata dal Carroccio di Matteo Salvini che, in concomitanza con la riapertura a cena dei ristoranti (all’aperto e in zona gialla) aveva chiesto lo slittamento alle 23. Una posizione che avrebbe irritato e non poco il premier Mario Draghi perché le decisioni sulle riaperture erano state prese di comune accordo in una cabina di regia dove era presente la stessa Lega.

La stessa Lega ha provato a mantenere la propria posizione minacciando addirittura di votare no al decreto sulle riaperture prima di ripiegare sull’astensione dei propri ministri.

 

L’articolo Coprifuoco alle 22, Lega e Regioni piegate dalla linea Draghi: Cdm di tensioni proviene da Il Riformista.