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Chi è Antonio Dikele Distefano, lo scrittore dietro la serie “Zero” di Netflix

DiRed Viper News Manager

Apr 21, 2021

Antonio Dikele Distefano è uno scrittore e ideatore della serie Zero, in streaming su Netflix a partire da oggi. Un prodotto che debutterà in 190 Paesi. Lui dice sia un’avventura. Anche una storia d’amore: tra un ragazzo nero di periferia e una ragazza bianca del centro. Protagonisti italiani di seconda o terza generazione. Zero è un ragazzo con il potere dell’invisibilità, interpretato da Giuseppe Dave Seke. Dikele Distefano, 28 anni, è scrittore e sceneggiatore. È nato in Italia da genitori Angolani. Ha scritto cinque romanzi, due trasmissioni musicali, una rivista online, Esse, collaborazioni con la televisione per la rete Effe, e la serie Netflix Zero, per l’appunto.

Dikele è il cognome della madre, Distefano quello del padre. Sua madre e suo padre sono fuggiti dalla guerra civile in Angola negli anni Ottanta. Sono passati dalla Repubblica Democratica del Congo e quindi sono arrivati prima in Svizzera e infine in Italia. Il 28enne è nato a Busto Arsizio e cresciuto a Ravenna. Poi a Cerignola e a Prato. I genitori avevano un afrikan market, un negozio di generi alimentari, Stella d’Africa. Anni duri: la famiglia è stata più volte sfrattata.

A scuola Antonio Dikele Distefano andava male. Si è diplomato a malapena. A 18 anni leggeva e scriveva però. A farlo innamorare della scrittura e della lettura una ragazza. Ha cominciato a scrivere per lei dei lunghi post sui social network. Il suo romanzo d’esordio, Fuori piove dentro pure, passo a prenderti? Ha venduto in un anno centomila copie. Mondadori ne ha comprati i diritti. Poi sono arrivati Prima o poi ci abbracceremo, Chi sta male non lo dice.

A 21 anni ha preso e si è trasferito a Milano. Appassionato di rap, “mi ha salvato la vita” dice. Zero è l’adattamento del suo romanzo Non ho mai avuto la mia età. Gli attori principali sono Dave Seke, Dylan Magon, Virginia Diop, Daniela Scattolin, Madior Fall, Livio Kone, Haroun Fall. Tutti di origine africana. “Voglio che i miei nipoti e i ragazzi della loro età possano ispirarsi a una figura che somigli a loro, senza doverla cercare in un altro paese o in un altro continente come ho dovuto fare io”, ha detto al settimanale Sette.

“Il mio più grande desiderio è che un protagonista nero italiano verrà presto considerato normale. Per riuscirci bisogna far saltare gli stereotipi. La mia è una generazione sommersa, definita sempre in modo sbagliato: con difficoltà a parlare l’italiano, a integrarsi. Ma si tratta di ragazzi che conoscono tre lingue. Una classe di figli di immigrati non è una classe di stranieri, come si dice, ma di italiani. Occorre cominciare a raccontare la realtà per come è: complessa. Zero non è una storia di criminalità, ma un’avventura”.

L’articolo Chi è Antonio Dikele Distefano, lo scrittore dietro la serie “Zero” di Netflix proviene da Il Riformista.