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Raffaele gira tre ospedali e batte il covid: “Ho visto tanti giovani che non ce l’hanno fatta”

DiRed Viper News Manager

Apr 20, 2021

“La maggior parte di voi continua a sottovalutare questo virus”. E’ il messaggio lanciato da Raffaele De Rosa, 33 anni, giovane avvocato penalista dimesso alla fine delle scorsa settimana dopo 15 giorni di ricovero, in tre ospedali diversi, a causa di una polmonite bilaterale interstiziale provocata dal covid-19.

Raffaele vive a Napoli ed è stato assistito prima nel padiglione Covid del Cardarelli, “dove c’era davvero tanta affluenza di pazienti e la prima notte sono stato su una barella”. Successivamente si è liberato un posto letto al Nuovo Policlinico ed è stato trasferito d’urgenza perché le sue condizioni si erano aggravate: “Qui mi hanno letteralmente salvato la vita. Mi hanno dato il remdesivir“, un farmaco antivirale utilizzato soprattutto per il trattamento di pazienti in stadio avanzato di Covid-19 con polmonite, che richiedono ossigeno supplementare. Gli ultimi giorni di ricovero Raffaele li ha trascorsi al Policlinico Luigi Vanvitelli.

“Per un po’ – spiega – ho avuto bisogno dell’ossigeno e li ho cominciato a pensare di non riuscire a rivedere più nessuno dei miei cari, dei miei amici e della mia famiglia. La struttura psicologica che credevo di avere è crollata innanzi alla paura di poter perdere la vita” aggiunge. Poi conferma il grande lavoro che stanno facendo da oltre un anno i sanitari chiamati a fare i conti anche con carenze organiche e strutturali: “I dati in ordine all’insufficienza di posti in sub-intensiva ed intensiva sono reali. Medici e infermieri sono in affanno e anche se prestano cure di primo ordine con professionalità e competenza stanno combattendo una guerra senza le necessarie armi a disposizione. Ogni singolo euro di questo paese – secondo Raffaele – dovrebbe essere destinato alle aziende ospedaliere universitarie che si sono trasformate in macchine da guerra per quella che si sta mostrando come la più tragica e sanguinaria delle battaglie”.

Poi l’appello ai suoi coetanei, molti dei quali continuano a sottovalutare l’aggressività del virus e i rischi che si corrono se non si rispettano le limitazioni attualmente in vigore: “Seguite alla lettera ogni singolo suggerimento volto a tutelare la vostra salute. Ignorate no mask, no vax, insorgenti vari e abusivi che protestano per il lavoro. Applicate tutti i protocolli di sicurezza necessari perché la gente ci sta morendo ve lo garantisco. Due settimane fa credevo di non riuscire a raccontare la mia esperienza, e anche se la polmonite c’è ancora e va curata per adesso sono a casa, il mio pensiero fisso però va ai tanti, tantissimi anche molti giovani che non ce l’hanno fatta. Non sottovalutate questa malattia, può essere fatale”.

L’articolo Raffaele gira tre ospedali e batte il covid: “Ho visto tanti giovani che non ce l’hanno fatta” proviene da Il Riformista.