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La corsa a ostacoli dei vaccini, obiettivo 350mila dosi al giorno: si attende il verdetto di Ema su Johnson&Johnson

DiRed Viper News Manager

Apr 19, 2021

La campagna anti-Covid prosegue, arriva a 350 mila dosi circa al giorno e punta all’obiettivo mezzo milione, con il fiato sospeso su Johnson&Johnson, il monodose statunitense su cui domani si esprimerà l’Agenzia europea per i medicinali (Ema). Con oltre 4 milioni e mezzo di italiani già immunizzati e 11 milioni che hanno ricevuto almeno una dose, il cambio di passo è innegabile, ma non basta: i vaccini sono gli unici in grado di fermare il virus che continua a correre e uccidere.

I sieri sono aumentati, in serata arrivano altre 430mila dosi di AstraZeneca, ma se davvero si vuole arrivare a all‘80% di vaccinati entro settembre, la strada è ancora lunga e resa impervia da molte incognite. Il primo nodo è rappresentato dalla sorte dei vaccini a vettore virale, come AstraZeneca e Johnson & Johnson, sui quali sono stati riscontrati, come possibili effetti collaterali, alcuni rarissimi casi di trombosi. Il secondo è rappresentato dalle consegne, in aumento grazie a nuovi contratti, ma delle quali non è ancora certa la quantità.

Intanto una buona notizia arriva dalle somministrazioni nelle carceri che, assicura il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo, verranno completate senza interruzioni. All’Italia spettano, tra aprile e giugno, oltre 53 milioni di dosi: di queste, 8 milioni circa da Johnson&Johnson e 10 milioni da AstraZeneca. Sul primo si deciderà nelle prossime ore se raccomandarne l’uso sui più anziani, come già avviene per il siero anglosvedese. Se ciò avvenisse, oltre un terzo dei vaccini in consegna prima dell’estate potrebbero avere limitazioni di impiego ed essere indirizzate prevalentemente agli over 60.

Inoltre i due sieri in questione sono proprio quelli destinati a far fare alla campagna vaccinale il salto di qualità, perché più facili da distribuire e conservare rispetto a quelli a Rna messaggero, come Pfizer e Moderna. Ecco perché quella di domani sarà una giornata fondamentale per le sorti della campagna anti-Covid: alle comunicazioni di Ema seguirà la riunione della Commissione tecnico scientifica dell’Aifa che dovrà a sua volta dare indicazioni per l’impiego del siero in Italia.

Sergio Abrignani, immunologo e membro del Cts, si dice fiducioso che entro agosto, con 12/15 milioni di vaccinazioni al mese, si arrivi alla tanto agognata immunità di gregge. Ma dalle Regioni arriva ogni giorno la richiesta di fiale, il virus continua a uccidere, sono 316 i morti nelle ultime 24 ore, e a Roma due hub pronti ad aprire, restano al momento chiusi per mancanza di dosi. (Fonte:LaPresse)

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