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Draghi ‘accerchiato’ da Salvini e Meloni, pressing per eliminare il coprifuoco alle 22

DiRed Viper News Manager

Apr 18, 2021

La progressiva riapertura del Paese a partire dal 26 aprile prossimo, col ritorno delle zone gialle, i ristoranti aperti anche di sera e la ripresa graduale di attività sportive e spettacoli, non basta a Matteo Salvini.

Il leader delle Lega chiede infatti un ulteriore passo in avanti al presidente del Consiglio Mario Draghi e va in pressing per un nuovo obiettivo da portare a casa. “Riapertura bar, ristoranti, attività sportive, economiche e culturali all’aperto entro aprile. Fatto. Prossimi obiettivi: anticipare riaperture al chiuso e cancellare il coprifuoco delle 22. Avanti, non si molla”, ha scritto il leader della Lega sui suoi canali social.

Una offensiva che arriva dopo aver ottenuto, innegabilmente un successo politico, di anticipare le riaperture prima di maggio, come sembrava in un primo momento l’orientamento dello stesso premier e soprattutto dell’ala più ‘rigorista’ della maggioranza.

Ora Salvini punta ad ‘accerchiare’ Draghi sul coprifuoco, assistito in questa nuova crociata da Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia dall’opposizione continua a tuonare contro l’esecutivo guidato dall’ex numero uno della Bce, evidenziandone il difetti di “continuità” con quello di Giuseppe Conte. 

Nella battaglia sul coprifuoco la Meloni è chiara: “Misure sulla limitazione della libertà personale degli individui in una nazione libera e democratica non sono concesse al governo, non è nelle prerogative del governo stabilire se e quando puoi uscire di casa”.

Dal volto unico dell’opposizione si rimarca come “dopo oltre un anno  è più consentito chiudere la gente dentro casa, oltre tutto se non ci sono delle ragioni per farlo, perché il coprifuoco con il Covid non c’entra niente”.

Offensiva e gioco al rialzo del duo Salvini-Meloni che, per ora, non avrebbe trovato sponda a Palazzo Chigi, Nella serata di ieri, scrive Repubblica, fonti vicine a Draghi avrebbe fatto sapere che il coprifuoco resta “un punto fermo” almeno fino al 30 maggio.

Non solo. Le limitazioni alla mobilità serale saranno inserite anche nel prossimo decreto con cui il governo fisserà le nuove regole a partire dal 26 aprile, tra cui la proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio.

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