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Città Segrete, polemiche dei napoletani contro Augias e Rai: “Programma pieno di stereotipi”

DiRed Viper News Manager

Apr 18, 2021

Città segrete”, indignazione alla luce del sole. Si può utilizzare una battuta per evidenziare quanto accaduto dopo la puntata su Napoli della trasmissione del giornalista Corrado Augias, trasmessa sabato sui Rai3 e che in poche ore ha scatenato un fiume di polemiche via social. 

L’entusiasmo iniziale si è infatti trasformato in delusione e poi rabbia da parte dei cittadini napoletani con l’avanzare della trasmissione: una rincorre continuo allo stereotipo, dall’ampio spazio dato alle imprese criminali di Raffaele Cutolo, ricacciando dalle teche Rai vecchi filmati della Ottaviano degli anni ’80 in cui si difendeva il boss della camorra, fino ad un lungo ritratto di Diego Armando Maradona, sottolineando ovviamente le sua gesta sregolate e non le sue giocate da campione sul rettangolo verde.

Chi insomma si aspettava di vedere una trasmissione sulla falsariga di Ulisse, il programma condotto magistralmente da Alberto Angela, è rimasto deluso. Delusione poi sfociata sui social, col profilo di Rai3 bombardato di messaggi indignati: “Pessima descrizione di Napoli. Piena di stereotipi. Una città ricca di storia raccontata con vecchie immagini che non rendono giustizia ad una città millenaria”, scrive un utente. “Una città che scoppia di storia, di eccellenze, di primati storici e di cosa andate a parlare? Di Maradona, camorra e Raffaele Cutolo. Vergognoso, incommentabile, fazioso e disgustoso”, aggiunge un secondo commentatore. 

Ma critiche sono arrivate anche dalla politica, a destra come a sinistra. Dal Comune di Napoli l’assessore Alessandra Clemente al termine della trasmissione si è fiondata sui social per ribadire come la puntata “ha deluso le mie aspettative” e “non dà merito all’immensa storia culturale della nostra città. Rai 3. Augias. Città Segrete. Mi farò sentire”.

Da destra ad alzare la voce è Domenico De Siano, senatore e coordinatore campano di Forza Italia: “Dov’e’ la Napoli segreta della sua cultura millenaria? Di sicuro non è quella stereotipata mostrata ieri in maniera approssimativa, inadeguata e offensiva da Corrado Augias”.

Giornalista che, tirato in ballo, non ha mancato di rispondere alle accuse arrivate dai napoletani. “Mi dispiace. – ha detto a Fanpage – d’altra parte, se dobbiamo rappresentare una realtà della città nelle sue varie sfaccettature nobilissime e anche criminali, dobbiamo parlare sia della grande tradizioni musicale e artistica, sia della camorra. Se no facciamo una stornellata, ma non è il nostro caso. La cultura è anche questo, cercare di vedere ogni aspetto della realtà, ovviamente calibrandolo all’interno di un quadro complessivo. Se vogliamo migliorare la realtà, bisogna in primo luogo affrontarla e raccontarla e da quella partire. Offendersi è un sentimento inutile”.

Cutolo ha rappresentato non solo un pezzo della storia napoletana allora – spiega Augias – ma addirittura un perno del rapporto tra criminalità e politica, anche, intendiamoci bene, con una azione che in certi momenti e’ sembrata affiancare quella dello Stato. Però Cutolo era Cutolo, è stato un geniale inventore della Nco. Sono polemiche un po’ pretestuose. Se vogliamo migliorare la realtà, bisogna in primo luogo affrontarla e raccontarla e da quella partire. Offendersi è un sentimento inutile“.

L’articolo Città Segrete, polemiche dei napoletani contro Augias e Rai: “Programma pieno di stereotipi” proviene da Il Riformista.