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Ha “diffamato” Procuratore, de Magistris condannato: “Sentenza ingiusta, c’è anche la confessione di Palamara”

DiRed Viper News Manager

Apr 16, 2021

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è stato condannato in primo grado per aver diffamato l’ex procuratore aggiunto di Catanzaro Salvatore Murone. Questa la decisione del giudice monocratico di Lamezia Terme, Luana Loscanna,  a carico dell’ex pm, oggi in corsa per la presidenza della regione Calabria, cui è stata inflitta una condanna a 4 mesi di reclusione (pena sospesa) e al risarcimento dei danni in favore della parte civile.

“Una sentenza di primo grado ingiusta, che non posso accettare e sono certo che verrà riformata da magistrati autonomi e indipendenti” commenta de Magistris accusato di aver diffamato Murone (all’epoca dei fatti suoi capo alla procura di Catanzaro dove ricopriva il ruolo di sostituto procuratore) nel corso della trasmissione “Piazzapulita” del 9 marzo 2017 condotta da Corrado Formigli: “Non avrei mai ipotizzato di fare il sindaco. Avrei voluto fare il magistrato… Poi lei ha citato una mia inchiesta che si chiama Why Not, quella inchiesta non fu portata a termine proprio perché fummo fermati da un sistema criminale fatto di pezzi di politica, pezzi di magistratura e pezzi di istituzioni, a danno dei presunti innocenti, perché se tu fermi un’indagine … e venuto fuori chiaramente che mi sono state scippate inchieste e che le inchieste non dovevano essere scippate”.

Secondo l’accusa le parole di de Magistris “offendevano la reputazione del magistrato Salvatore Murone, destinatario individuabile delle riportate espressioni lesive, pur in assenza di indicazioni nominative, in quanto, all’epoca dei fatti, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, coordinatore del settore reati contro la Pubblica amministrazione, autore della relazione, datata 19 ottobre 2007, trasmessa con nota riservata alla Procura generale di Catanzaro in risposta alla richiesta di informazioni sul procedimento Why Not“.

Le parole del sindaco di Napoli: “Dov’è la diffamazione?”

“Qual è la cosa che ha portato la condanna in primo grado? Nell’ambito di un’intervista a un certo punto affermo ciò che ho affermato tante volte, dimostrato nelle sedi giudiziarie, che l’indagine ‘Why Not’ mi fu sottratta illecitamente e che fui vittima di un sistema criminale che operò ai miei danni. Dov’è la diffamazione? E provato dalla storia, da ultimo la confessione di Palamara, nei provvedimenti giudiziari, che quell’indagine mi fu sottratta illegittimamente. E come fa Murone a essere parte offesa di questo processo se in quella trasmissione non cito mai Murone? E non fu Murone che mi tolse l’indagine Why Not”.

Poi aggiunge: “Ho fatto il magistrato, non ho mai visto nulla di simile. Un processo per diffamazione dove il fatto non esiste e dove la parte lesa non è mai citata. E il bentornato in Calabria, evidentemente. Ma io non mi faccio mettere il bavaglio da nessuno, né mi faccio intimidire da nessuno. Ho denunciato un sistema criminale, è stato dimostrato in tutte le sedi giudiziarie la correttezza del mio operato, è stata dimostrata l’interferenza illecita che ho subito insieme ai miei collaboratori in indagini particolarmente delicate, il tempo è stato galantuomo e mi ha dato ragione, sarà galantuomo anche in questo caso e si capirà come si è potuti arrivare a una condanna come questa in primo grado. Ho fiducia, come sempre, che all’interno delle istituzioni il bene prevalga sul male e che all’interno della magistratura ci siano donne e uomini autonomi e indipendenti in grado di rimettere a posto la storia e la verità”.

L’articolo Ha “diffamato” Procuratore, de Magistris condannato: “Sentenza ingiusta, c’è anche la confessione di Palamara” proviene da Il Riformista.