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“Guarda che mi hai fatto mentre guidavi…”, dalla truffa dello specchietto a quella della mano insanguinata

DiRed Viper News Manager

Apr 16, 2021

“Guarda che mi hai fatto mentre guidavi”. E mostrano la mano “con qualcosa di rosso” riconducibile al sangue. Dalla truffa dello specchietto a quella del mercurocromo. Gli escamotage utilizzati dai malviventi per racimolare denaro sono sempre più innovativi e nelle ultime settimane le segnalazioni su quest’ultimo espediente sono state diverse nella sola città di Napoli.

In azione una o due persone in sella a uno scooter che si affiancano all’auto designata per le truffa chiedendo spiegazioni al conducente dopo la messinscena della ferita alla mano. L’ultima denuncia (social ma segnalata anche alle forze dell’ordine) è dell’ avvocato Stefano Massa. Il suo post pubblicato nel gruppo Facebook “Posillipini D.O.C.G.!” ha raccolto oltre 500 like, ben 400 condivisioni e un centinaio di commenti.

Il tentativo di truffa è avvenuto la scorsa settimana in via Petrarca nel quartiere Posillipo. Questo il racconto di Massa: “Sono stato avvicinato da un tipo “grassoccio” a bordo di una moto scura (lui aveva il volto coperto da un casco). Mi ha esibito una mano dove c’era “qualcosa di rosso” (sangue? Smalto? Mercurocromo?) e mi ha detto “guarda che mi hai fatto mentre guidavi”. Mi sono fermato, sono sceso gli ho detto in maniera “eloquente” che ero un avvocato penalista e sapevo molto bene quello che lui stava facendo. Ho tirato fuori il cellulare ho detto che avrei chiamato subito il 113 e, se riteneva, poteva spiegare alle forze dell’ordine quello che era successo.
Tanto più che vicino alla mia auto non c’era alcuna traccia di “urto”. Ha cercato di dire maldestramente qualcosa. Gli ho risposto che non avevo problemi a chiamare la polizia, e anzi lo stavo già facendo. Ha preso, ha detto “vabbuò me ne vado”. Gli ho risposto “fai la cosa migliore per te”. E se ne è andato via a tutto gas in moto”.

Dai commenti arrivano diverse conferme del nuovo metodo utilizzato dai malviventi anche se c’è chi segnala che si tratta di una tecnica consolidata da tempo. Un residente di Posillipo sottolinea che, sempre la scorsa settimana, “all’altezza di palazzo Donn’Anna oltre al “sangue” ha anche mostrato l’orologio rotto nella speranza che lo ripagassi… Diceva che lo avevo urtato con lo specchietto laterale mentre stava in moto fermo”.

Un altro utente aggiunge: “Attenzione perché girano pure con una panda nera per il gioco dello specchietto… Se non ti fermi al botto ti inseguono pure. Capitato nella curva della clinica Mediterranea” all’inizio di via Orazio. Episodi simili segnalati anche nei quartieri Vomero e Chiaia (parco Margherita). “Si piazzano in moto in strade strette e ti toccano la carrozzeria appena passi  è mercurocromo e appena vedono che hai capito tutto fuggono”.

 

L’articolo “Guarda che mi hai fatto mentre guidavi…”, dalla truffa dello specchietto a quella della mano insanguinata proviene da Il Riformista.