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Il caso di Malika Chalhy, raccolti oltre 120mila euro per la 22enne cacciata di casa perché gay

DiRed Viper News Manager

Apr 15, 2021

Dopo esser stata cacciata di casa, Malika Chalhy, 22enne, di Castelfiorentino, in provincia di Firenze, è rimasta senza vestiti né un tetto sotto il quale dormire. Con i pochi soldi che guadagna dal lavoro è riuscita a comprare due tute e un paio di scarpe. La sua storia è divenuta celebre in tutta Italia: è stata cacciata dai genitori perché è lesbica, e quindi per il suo rapporto con la sua fidanzata. Una raccolta fondi per aiutarla ha raggiunto oltre 120mila euro.

Per fortuna Malika non è sola, come ha raccontato in un’intervista a Le Iene. Sta andando a dormire o dalla sua migliore amica o dalla sua attuale fidanzata. Nello stesso servizio, andato in onda il 12 aprile, Malika ha fatto ascoltare le note audio ricevute dalla mamma. Parole dure, troppo forti, soprattutto se dette da madre a una figlia. Malika ha raccontato di aver sempre avuto un ottimo rapporto con la madre, almeno fino al giorno del coming out. “Fai schifo, sei morta, meglio una figlia drogata che lesbica“, e ancora molte altre, urlate con odio.

Dopo il vano tentativo dell’inviata del programma di parlare con i genitori di Malika, la giornalista ha ricevuto una chiamata del fratello della ragazza che ha aggiunto un’altra notizia, sconosciuta anche alla stessa protagonista della vicenda. I genitori hanno iniziato la pratica per il disconoscimento. La storia di Malika ha quindi avuto un riscontro mediatico enorme. Sono state innumerevoli le testate giornalistiche che hanno raccontato il caso e la ragazza ha ricevuto solidarietà anche da grandi personaggi, come Fedez, Elodie, Mhamood, Alessia Marcuzzi o Tommaso Zorzi.

E’ stata invitata anche da Maurizio Costanzo, al suo programma serale Maurizio Costanzo ShowLo stesso conduttore ha preso le difese della ragazza dicendo che lui “sarà sempre dalla parte di chi viene picchiato perché si bacia con un uomo o di una donna che viene cacciata di casa perché ama un’altra donna. Non è tollerabile che nel 2021 ancora devono succedere queste cose. A me dispiace molto per lei, ha solo 22 anni e spero che abbia la forza di reagire e vivere“. La ragazza ha lanciato un appello alla famiglia dicendo: “Fatevi aiutare, chiedete aiuto“.

Per aiutare Malika, ormai rimasta senza neanche una maglietta di ricambio, la cugina ha creato una raccolta fondi su Go Found Me con la quale ha già raggiunto una somma di oltre 120 mila euro. La ragazza sottolinea che parte del ricavato lo donerà a diverse strutture che hanno bisogno d’aiuto proprio come lei.

L’articolo Il caso di Malika Chalhy, raccolti oltre 120mila euro per la 22enne cacciata di casa perché gay proviene da Il Riformista.