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Uccide il marito col cianuro per stare con l’amante, arrestata dopo due anni: “Incastrata dall’ex spasimante”

DiRed Viper News Manager

Apr 14, 2021

Non è stato un infarto a stroncare Sebastiano Rosella Musico, il pizzaiolo di Termini Imerese (Palermo) morto a gennaio 2019 nella sua abitazione. A distanza di oltre due anni è arrivata una svolta nella vicenda del 40enne, grazie al ruolo fondamentale avuto dall’autopsia effettuata riesumando la salma.

I carabinieri della compagnia di Termini Imerese hanno infatti tratto in arresto questa mattina Loredana Graziano, 36enne moglie di Sebastiano, con l’accusa di omicidio premeditato aggravato.

L’indagine era partita nel gennaio dell’anno scorso, dopo dodici mesi dalla morte del pizzaiolo di 40 anni inizialmente attribuita a cause naturali. Il medico legale che fece la ricognizione dell’abitazione scrisse morte naturale per infarto, una tesi che non ha mai convinto i genitori e i fratelli della vittima. Per mesi i familiari hanno insistito sulla tesi dell’omicidio, ma solo quando ai carabinieri è arrivata la voce che girava in paese che l’uomo fosse stato ucciso con il veleno, la procura ha deciso di aprire un fascicolo, di riesumare il corpo di Sebastiano Rosella Musico e di effettuare l’autopsia.

I risultati degli esami tossicologici su quel che restava dei tessuti hanno confermato l’avvelenamento con cianuro. Le attività tecniche e i rilievi del Ris nell’abitazione della coppia hanno indirizzato gli inquirenti verso la moglie, diventata la principale sospettata.

Stando agli investigatori, la donna avrebbe somministrato in modo occulto una dose di cianuro al marito, morto per insufficienza cardiorespiratoria nel giro di pochi minuti. Dietro l’omicidio vi sarebbe stata l’insofferenza per la vita coniugale con Sebastiano e la volontà di poter stare con l’amante.

Proprio l’ex spasimante di Loredana Graziano, al termine della loro relazione, aveva rivelato ai carabinieri i dettagli del piano omicida. L’ex amante ha collaborato con carabinieri e inquirenti dopo esser stato denunciato per stalking proprio dalla Graziano: il suo racconto ha quindi trovato riscontro negli esiti dell’autopsia svolta dopo la riesumazione della salma di Sebastiano Rosella Musico.

“A seguito delle prolungate indagini svolte dai carabinieri della compagnia di Carini – spiegano dal Comando provinciale – il gip ha emesso il provvedimento ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza a carico della donna che, mossa da un senso di forte insofferenza rispetto alla propria vita coniugale, dapprima avrebbe somministrato segretamente al marito un farmaco anticoagulante con effetti potenzialmente tossici nei casi di sovradosaggio e successivamente, il 22 gennaio 2019, gli avrebbe somministrato di nascosto una dose di cianuro, determinandone il decesso per insufficienza cardiorespiratoria nel giro di pochi minuti“.

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