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Duante Wright, arrestata la poliziotta che ha ucciso il 20enne afroamericano: accusata di omicidio

DiRed Viper News Manager

Apr 14, 2021

Una prima svolta nel caso di Duante Wright, il 20enne afroamericano sparato e ucciso domenica durante un controllo automobilistico nei sobborghi di Minneapolis, a Brooklyn Center.  

Kim Potter, la poliziotta 48enne veterana del dipartimento di polizia che ha sparato contro il giovane con una pistola, pensando di impugnare un taser, è stata arrestata oggi ed incriminata per omicidio di secondo grado.

Un reato che negli Stati Uniti prevede fino a 10 anni di carcere ed una multa di 20 mila dollari, secondo la legge del Minnesota. L’incriminazione per omicidio colposo di secondo grado in Minnesota scatta quando le autorità ritengono che la morte sia stata provocata da “una negligenza colpevole da parte di una persona che ha creato un rischio irragionevole o ha in modo cosciente intrapreso azioni che hanno provocato la morte o gravi danni ad un’altra persona”.

Per il ‘caso Wright’, che ha fatto riesplodere la protesta a Minnesota e in tutti gli States per i metodi violenti delle forze dell’ordine, sia Potter che Tim Gannon, il capo della polizia di Brooklyn Center, avevano già rassegnato le dimissioni.

Per Ben Crump, l’avvocato della famiglia e famoso attivista per i diritti civili americani, “non si è trattato di un incidente. E’ stato il risultato di un uso intenzionale, deliberato ed illegale della forza da parte dell’agente di polizia. Guidare un auto da parte di un afroamericano continua a rappresentare una sentenza di morte”.

L’avvocato ha aggiunto che continuerà “a combattere per la giustizia per Daunte, la sua famiglia e tutte le persone marginalizzate di colore. E non ci fermeremo fino a quando non ci sarà una seria riforma della polizia e raggiungeremo il nostro obiettivo di vera uguaglianza”.

Il 20enne Duante Wright era stato fermato all’ora di pranzo di domenica dalla polizia, dopo aver commesso un leggera infrazione al codice della strada: quando gli agenti si erano accorti che su di lui pendeva un mandato di arresto avevano quindi di ammanettarlo, col giovane che era riuscito a divincolarsi e a risalire in auto per fuggire. 

Come mostrato dalla body-cam dell’agente Potter, quest’ultima ha urlato più volte “taser”, minacciandone l’uso come previsto dalla procedura, salvo poi sparare con una pistola vera.

La 48enne agente del dipartimento di Brooklyn Center, si nota nel filmato, si rende subito dell’errore, appena Duante riesce a ripartire: “Merda, gli ho sparato!”, si sente dall’audio registrato dalla telecamera. Wright è stato poi raggiunto pochi isolati dopo, quando la sua auto si era schianta contro un muro e polizia e sanitari lo dichiarano morto.

L’articolo Duante Wright, arrestata la poliziotta che ha ucciso il 20enne afroamericano: accusata di omicidio proviene da Il Riformista.