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“Mauro Romano è lo sceicco Al Habtoor”, la nuova pista sul bimbo scomparso nel 1977

DiRed Viper News Manager

Apr 13, 2021

Una nuova pista nel giallo di Mauro Romano: il bimbo che scomparve nel 1977 da Racale, in provincia di Lecce. Aveva sei anni. Secondo i genitori potrebbe essere lo sceicco emiratino Mohammed Al Habtoor. La madre del bambino Bianca Colaianni ne parla convinta. Con il marito Natale Romano sarebbe decisa a volare a Dubai per insistere sull’esame del Dna. Lo sceicco non sembra però disponibile.

Mohammed Khalaf Al Habtoor ha 52 anni. È figlio del magnate Khalaf Al Habtoor, tra gli uomini più facoltosi degli Emirati Arabi. È imprenditore, filantropo, ex giocatore professionista di polo. Noto anche alla cronaca rosa: in passato vennero raccontati suoi presunti flirt con Naomi Campbell, Valeria Marini e Manuela Arcuri. È vice presidente e CEO del gruppo Al Habtoor Group, sovrintende alla diversificazione del gruppo in beni immobili, hotel, istruzione, assicurazione, settore dell’accoglienza, automotive ed editoria. L’emiro ha rifiutato di sottoporsi al test del Dna.

A convincere i genitori delle cicatrici dell’uomo, viste in alcune foto. Le stesse del bambino che oggi avrebbe 50 anni. E sulla cui scomparsa non è mai stata fatta chiarezza. “Nelle foto ho riconosciuto due cicatrici: una sul sopracciglio, l’altra sulla mano destra, che si procurò con un ferro da stiro”, ha detto Colaianni al Corriere della Sera. “Questi sono soltanto alcuni dei particolari in comune tra Mauro e quest’uomo – ha assicurato la donna – non possono essere soltanto delle coincidenze. Siamo pronti a partire per Dubai, ma non possiamo andarci da soli. Siamo arrivati fin dove ci è stato consentito: non abbiamo alcun potere per andare oltre. È per questo che chiediamo che la vicenda sia presa in gestione dalle autorità”.

Nessuna apertura però da Dubai. Nessun commento neanche per smentire qualsiasi legame con la vicenda. Sul caso del bimbo scomparso sono in corso due inchieste. L’indagine del pubblico ministero Stefania Mannini e dei carabinieri è stata riaperta lo scorso gennaio. L’ipotesi era quella dell’omicidio. Lo scorso novembre un uomo di 79 anni, un ex barbiere di 79, ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini da parte del sostituto procuratore.

Il gip dovrà decidere sull’eventuale rinvio a giudizio. La pista è quella del presunto sequestro. Quest’uomo, un amico di famiglia, che Mauro Romano chiamava “zio”, fece salire sul suo Apecar il bambino e lo condusse nella sua casa in campagna a Castelforte, prima per giocare con suo figlio, e poi per consegnarlo a due individui, ancora sconosciuti. Da allora nessuna traccia. La nuova pista, al momento senza ulteriori dettagli sugli eventuali legami oltre le cicatrici, sembra però più suggestiva che altro.

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