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Ergastolo per Leonardo Cazzaniga, il viceprimario che ha ucciso 10 pazienti per “alleviare le sofferenze”

DiRed Viper News Manager

Apr 13, 2021

Anche la Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado: l’ex vice primario del pronto soccorso di Saronno Leonardo Cazzaniga è stato condannato all’ergastolo per la morte di 10 pazienti affidati alle sue cure.

Cazzaniga, era l’accusa della Procura, avrebbe somministrato un cocktail di farmaci letali ai pazienti poi deceduti. La Corte, riformando parzialmente la sentenza di primo grado, ha assolto invece l’ex medico per la morte di 3 pazienti affidati alle sue cure, Giuseppe Pancrazio Verbani, Virginia Moneta, Giacomo Borghi.

In primo grado Cazzaniga era stato condannato dal Tribunale di Busto Arsizio per la morte di 12 pazienti e assolto per il decesso in corsia di Domenico Brasca, per la cui morte invece la Corte d’Assise e d’Appello di Milano lo ha reputato responsabile.

Nella morte dei pazienti sottoposti alle sue cure sarebbe stata sua complice l’ex infermiera Daniela Taroni, condannata a 30 anni di reclusione (confermati in Appello) che per un periodo è stata la sua compagna: tra le vittime di Cazzaniga c’erano anche Massimo e Luciano Guerra, rispettivamente marito e suocero di Taroni.

I giudici della Corte d’Assise d’Appello hanno confermato nei confronti di Cazzaniga anche i 3 anni di isolamento diurno, aumentando l’entità dei risarcimenti dovuti dall’ex vice primario ai parenti delle sue vittime rispetto a quanto previsto dal Tribunale di Busto Arsizio.

La Corte d’Assise d’Appello di Milano, inoltre ha ritenuto che l’ospedale di Saronno, dove lavorava Cazzaniga, sia da ritenere responsabile civile per i decessi avvenuti in corsia. Il collegio presieduto da Giovanna Ichino, inoltre, ha condannato ‘l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (A.S.S.T.) Valle Olona’ e il dirigente medico Nicola Scoppetta “civilmente responsabili – come si legge nel dispositivo – per i reati commessi da Leonardo Cazzaniga” nei confronti dei suoi pazienti morti dopo essere stati affidati alle sue cure.

L’avvocato Andrea Pezzangora, difensore di Leonardo Cazzaniga, ha annunciato ricorso in Cassazione contro la condanna all’ergastolo. Secondo l’avvocato infatti “sicuramente si rompe l’impianto del primo grado, ma il dato finale resta l’ergastolo: aspettiamo le motivazioni e ci prepariamo per il ricorso in Cassazione”. Cazzaniga si è sempre difeso sostenendo che i farmaci utilizzati, comunemente impiegati per le cure palliative, sarebbero serviti per limitare le sofferenze di pazienti arrivati in ospedale in gravi condizioni.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

L’articolo Ergastolo per Leonardo Cazzaniga, il viceprimario che ha ucciso 10 pazienti per “alleviare le sofferenze” proviene da Il Riformista.