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Comunali Bologna, Conti: “Corro per me, così è una lotta nel fango”

DiRed Viper News Manager

Apr 13, 2021

Di Mirko Billi e Andrea Sangermano

BOLOGNA – Per Isabella Conti “è finito un incubo” con l’ultimo strascico giudiziario della colata di Idice, con lo svanire della richiesta di risarcimento a suo carico per quattro milioni di euro. In quella vicenda, scrive oggi la sindaca di San Lazzaro sulla sua bacheca Facebook, “ho rischiato tutto, compresa la mia casa e la stabilità della mia famiglia, per i miei valori”.

“C’è qualcun’altra o qualcun altro, nello scenario politico cittadino, in grado di dare una tale prova di autonomia, indipendenza e coraggio?“, azzarda poi Conti, tentata candidatura per il capoluogo ma anche amareggiata per le voci contrarie che si sono levate (in particolare in zona Pd) per la sua appartenenza a Italia viva, il partito di Matteo Renzi.

“C’è davvero qualcuno- insiste Conti- che pensa di avversare la mia visione di mondo, le mie proposte per il lavoro, per l’impresa, per gli asili gratuiti, per un piano casa rivoluzionario, per una mobilità innovativa e moderna, etichettandomi con il nome di qualcun altro? Se decidessi di candidarmi lo farei in prima persona, per migliorare l’ambiente che mi circonda, lo farei con la credibilità delle mie battaglie, delle mie vittorie e dei miei sacrifici”, sottolinea ancora la prima cittadina di San Lazzaro.

“Non posso ignorare il fatto- prosegue- che non vi sia stato un solo accenno di dissenso alle mie politiche amministrative, provate sul campo, conquistate con tenacia e studio. Nessuno che abbia detto che i nidi gratuiti per tutti non vadano bene, che non sia necessaria una vera politica di rigenerazione urbana, che non sia stato corretto realizzare progetti a sostegno del lavoro femminile come Nilde, piuttosto che politiche di sgravi per le imprese o empori solidali per le fasce grigie come Amalio o aree a 30 chilometri orari per la sicurezza di bambini e ciclisti. Non una parola”.

Eppure, avverte ancora Conti, “sarà sulle idee in grado di cambiare in meglio la vita delle persone e sull’autorevolezza di chi le predica (perché le pratica davvero) che i cittadini sceglieranno il proprio destino, chi dovrà rappresentarli, tutelarli, sostenerli. Quando avremo chiaro questo, quando saremo in grado di non cedere alla debolezza di spersonalizzare l’interlocutore privandolo della propria storia, identità, personalità, forse il dibattito politico potrà fare un salto di qualità senza ridursi ad una lotta nel fango”.

AZIONE SPRONA CONTI: CORRA, SENZA PRIMARIE

Isabella Conti “non si faccia schiacciare dalle primarie” e abbia “il coraggio di guidare” in prima persona la sua candidatura a sindaco di Bologna. In altre parole, “dica: ‘Io corro, venitemi dietro’”. A spronare in questo modo il sindaco di San Lazzaro è Giulia Pigoni, consigliera regionale e segretario di Azione in Emilia-Romagna, parlando con l’agenzia ‘Dire’. Nei giorni scorsi lo stesso leader del partito, Carlo Calenda, si era schierato a favore della corsa di Conti sotto le Due torri.

Nel frattempo, a Bologna il confronto col segretario del Pd Luigi Tosiani “è andato avanti- conferma Pigoni- ma ho intenzione di incontrare anche Isabella Conti. Noi abbiamo un punto chiaro: sederci intorno a un tavolo per parlare di programmi“.

Secondo Azione, del resto, “fare le primarie in questo momento sarebbe una follia. Le stesse amministrative sono state spostate all’autunno per avere il più possibile la pandemia alle spalle. Decidere di fare ora le primarie è assurdo, non è il momento”, ribadisce Pigoni.

Soprattutto perché il timore dei calendiani è che “l’obiettivo delle primarie sia la consacrazione di qualcuno e allo stesso tempo lo scambio di poltrone per chi arriva secondo o terzo- punge la numero uno di Azione in Emilia-Romagna- noi non vogliamo accordicchi interni, sediamoci intorno a un tavolo per scegliere il candidato migliore” per la coalizione di centrosinistra. In questo senso, il partito di Calenda conferma l’appoggio al sindaco di San Lazzaro. E anzi la esorta a sciogliere le riserve e a correre in autonomia, bypassando le primarie.

“Conti ha ottime carte da spendere per la città- sostiene Pigoni- e farebbe un gravissimo errore ad accettare di partecipare alle primarie. Noi ci auguriamo che abbia il coraggio di dire: ‘Io corro, venitemi dietro’”.

La responsabile regionale di Azione affonda poi il colpo nei confronti delle donne Pd, che in questi giorni hanno bersagliato Conti. “Non si può sempre strumentalizzare, in base a cosa di volta in volta fa più comodo, il fatto che un candidato sia uomo o donna- critica Pigoni- non può essere questo il ragionamento. Io mi sono sempre battuta per la parità di genere e c’è ancora tanto da fare. Ma dobbiamo scegliere il candidato migliore per Bologna al netto del genere. Anche per questo spero che Conti non si faccia schiacciare dalle primarie e decida di guidare lei la sua candidatura”.

Sulla stessa linea anche Domenico Papaleo, referente di Azione a Bologna, che su Facebook oggi scrive: “Nella peggiore crisi dal dopoguerra a oggi per Bologna e altre città, con il virus che circola, vaccini a rilento e posti di lavoro persi, continuo a pensare che mettere in piedi elezioni primarie per scegliere il candidato o la candidata alle elezioni comunali sia una decisione sbagliata e fuori dalla realta’”.

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