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L’indice sull’uguaglianza di genere, per monitorare i divari in Europa

DiRed Viper News Manager

Apr 12, 2021

L’indice sull’uguaglianza di genere (gender equality index), è uno strumento che monitora le disparità tra uomo e donna nei paesi dell’Unione europea. È stato sviluppato da Eige, l’istituto europeo per l’uguaglianza di genere, e si basa sull’analisi di numerosi indicatori relativi ad alcune aree specifiche, i cosiddetti domini. Cioè ambiti della vita quotidiana in cui le donne rischiano di trovarsi in condizioni di svantaggio rispetto agli uomini. Sono in tutto sei i domini considerati dall’indice:

  • lavoro, per cui vengono analizzati, tra gli altri, il tasso di occupazione e la durata media della vita lavorativa;
  • denaro, che comprende indicatori quali lo stipendio medio e gli individui a rischio povertà;
  • conoscenza, che si basa sui dati relativi al titolo di studio;
  • tempo, che considera le abitudini degli individui riguardo il lavoro di cura e la socialità;
  • potere, che racchiude dati sulla presenza di uomini e donne ai vertici della sfera politica, economica e sociale;
  • salute, che valuta sia le possibilità di accesso ai servizi sanitari, sia lo stato di salute degli individui.

A questi si aggiungerà in futuro un settimo dominio, quello relativo alla violenza contro le donne. Per il quale i primi dati saranno disponibili solo nel 2023.

Rispetto ai 6 domini attualmente monitorati, a ognuno di essi viene assegnato un punteggio da 1 a 100, frutto della sintesi degli indicatori osservati per ciascuno. Punteggi che insieme contribuiscono a definire quello complessivo, cioè l’indice sull’uguaglianza di genere. Più alto è il valore, più alto è il livello di parità che si ritiene sia stato raggiunto in quel paese.

67,9 su 100 il punteggio dell’indice sull’uguaglianza di genere 2020 per l’Unione europea.

Un punteggio che nel tempo è aumentato solo di poco, circa 4 punti in 7 anni, considerando che nel 2013 era pari a 63,8.

the EU is at least 60 years away from reaching complete gender equality.

Di questo passo un punteggio di 100 su 100, che per l’indice significherebbe il raggiungimento di una piena uguaglianza di genere, si potrebbe verificare in Europa solo tra 60 anni.

Un confronto tra i paesi Ue

Per approfondire la questione, è interessante osservare le ampie disparità tra gli indici dei vari stati membri. Con alcuni paesi del nord che superano di oltre 20 punti stati del sud e dell’est Europa.

L’indice sull’uguaglianza di genere è uno strumento di misurazione unico sviluppato dall’Eige, per confrontare più facilmente lo stato dell’uguaglianza di genere nei vari stati membri Ue. I sei domini chiave considerati per elaborare l’indice sono potere, tempo, conoscenza, salute, denaro e lavoro. I dati usati per l’indice 2020 sono perlopiù del 2018. Anche per questo motivo, il Regno Unito è stato incluso nell’analisi.

FONTE: elaborazione openpolis su dati Eige
(ultimo aggiornamento: martedì 15 Ottobre 2019)

Con ben 83,8 punti la Svezia è prima tra i paesi Ue, a distanza di circa 30 punti dalla Grecia, ultima in classifica.

La Spagna è l’unico paese del sud a superare l’indice Ue.

Mentre quasi tutti gli stati del nord, tra cui Danimarca (77,4), Finlandia (74,7) e Paesi Bassi (74,1) superano ampiamente il punteggio medio Ue (67,9), lo stesso non si può dire per nessun paese del sud né dell’est Europa, fatta eccezione per la Spagna (72).

In questo senso l’Italia si posiziona al di sotto della media con un punteggio di 63,5 su 100, distante di circa 4 punti dal dato Ue. Un risultato che se non altro non è tra i peggiori. Chiudono invece la classifica la Grecia, come accennato in precedenza, insieme a Ungheria (52), Romania (54,4) e Slovacchia (55,5).

I 6 indicatori Eige nei paesi europei

Ma come variano i punteggi dei paesi tra i diversi domini considerati nell’indice? Abbiamo analizzato separatamente i punteggi assegnati agli stati membri per le 6 diverse aree che contribuiscono alla definizione dell’indice. Ciò che ne emerge è un quadro variegato, che spiega quanto appena visto nella classifica.

I punteggi medi Ue nei 6 domini chiave sono: 72,2 (lavoro), 80,6 (denaro), 63,6 (conoscenza), 65,7 (tempo), 53,5 (potere), 88 (salute). L’indice sull’uguaglianza di genere è uno strumento di misurazione unico sviluppato dall’Eige, per confrontare più facilmente lo stato dell’uguaglianza di genere nei vari stati membri Ue. I dati usati per l’indice 2020 sono perlopiù del 2018. Anche per questo motivo, il Regno Unito è stato incluso nell’analisi.

FONTE: elaborazione openpolis su dati Eige
(ultimo aggiornamento: martedì 15 Ottobre 2019)

Il paese scandinavo registra il punteggio più alto nei domini di lavoro, conoscenza, tempo, potere e salute. Solo nella sfera legata al denaro la Svezia è al quinto posto invece che al primo, occupato in questo caso dal Lussemburgo.

A conferma della classifica vista in precedenza, i paesi del nord sono tra i primi posti in tutti i domini. Accompagnati, a seconda del caso, da stati del sud come la Spagna, nella sfera del potere, e Malta in quella della salute. O anche da paesi dell’est Europa come Slovenia, Lettonia e Lituania, che registrano in diversi ambiti punteggi superiori alla media Ue.

L’Italia è ultima per uguaglianza di genere nel lavoro.

L’Eige assegna al nostro paese la valutazione più bassa riguardo la parità tra uomo e donna nel mondo del lavoro, soli 63,3 punti. Cioè quasi 10 in meno rispetto al punteggio medio europeo, pari a 72,2 su 100. L’Italia totalizza meno punti della media anche negli altri domini. In tutti tranne che in quello della salute, dove gli vengono riconosciuti 88,4 punti su 100, rispetto agli 88 del dato europeo.

Un focus sull’Italia

Nell’edizione 2020 dell’indice sull’uguaglianza di genere, il nostro paese presenta quindi punteggi che, sia a livello complessivo che di singoli domini, sono quasi sempre al di sotto della media Ue.

Italy is progressing towards gender equality at a faster pace than other EU Member States. Its ranking has improved by eight places since 2010.

Tuttavia, l’Eige sottolinea i passi avanti fatti dall’Italia negli anni. Sostenendo che il percorso verso l’uguaglianza di genere stia andando a un ritmo più veloce nel nostro paese rispetto che negli altri.

8 posizioni guadagnate dall’Italia nell’indice complessivo sull’uguaglianza di genere, dal 2010 al 2020.

A questo proposito è interessante osservare quali sono i domini dove il nostro paese è migliorato di più negli anni e quali invece segnano ancora una profonda disparità tra uomo e donna.

L’indice sull’uguaglianza di genere è uno strumento di misurazione unico sviluppato dall’Eige, per confrontare più facilmente lo stato dell’uguaglianza di genere nei vari stati membri Ue. I sei domini chiave considerati per elaborare l’indice sono potere, tempo, conoscenza, salute, denaro e lavoro. I dati 2018 sono quelli usati per l’indice 2020.

FONTE: elaborazione openpolis su dati Eige
(ultimo aggiornamento: martedì 15 Ottobre 2019)

Dai dati 2005 ai dati 2018 (quelli usati per elaborare l’indice 2020), il nostro paese ha acquisito punti in tutti i domini, tranne che in quello del tempo.

14,3 i punti in più dell’indice totale sui dati 2018 rispetto a quello sui dati 2005, per l’Italia.

Un aumento ancora più ampio è quello registrato nella sfera del potere (+32,7), anche se è da notare il divario tra il punteggio di questo dominio, il più basso in tutti gli anni considerati, e quello degli altri. Va inoltre sottolineato che i passi avanti fatti in questo ambito, legati a una maggiore presenza femminile al potere, sono stati probabilmente favoriti anche dall’introduzione di leggi sulle quote di genere, sia in ambito politico che economico. Osservando gli altri domini invece, le variazioni sono più contenute. Con una crescita di 7,8 punti in quello della conoscenza e di quasi 3 punti in denaro, salute e lavoro.

Al contrario, nella sfera del tempo l’Italia presenta un calo, pari a -0,8 punti dal 2005 al 2018. Una riduzione che possiamo pensare sia in parte legata a un pregiudizio piuttosto radicato nel nostro paese. Cioè quello di vedere il lavoro di cura dei figli o degli anziani, come una prerogativa più delle donne che degli uomini. Tendenza che in un certo senso potrebbe anche contribuire a spiegare quanto visto in precedenza, ossia l’ultimo posto dell’Italia in Ue, in termini di uguaglianza di genere nella sfera lavorativa.

 

Foto credits: Pixabay yatsusimnetcojpLicenza

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