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Autostrade e Florentino Pérez, così il Movimento 5 Stelle rischia la sconfitta nella ‘guerra’ ai Benetton

DiRed Viper News Manager

Apr 12, 2021

L’imperativo era uno: via la famiglia Benetton dalla gestione di Autostrade per l’Italia, controllata dagli imprenditori tramite Atlantia. Era questo l’obiettivo del Movimento 5 Stelle dal noto disastro del ponte Morandi di Genova, crollato il 14 agosto del 2018 provocando la morte di 43 persone.

Una battaglia ideologica che potrebbe vedere Di Maio e soci clamorosamente sconfitti per l’interessamento di Florentino Pérez, l’imprenditore spagnolo noto ai fan del calcio come presidente del Real Madrid e proprietario del gruppo di costruzioni spagnolo ACS, con cui controlla il 49,9% di Abertis, multinazionale che si occupa di infrastrutture e telecomunicazioni.

Il 7 aprile scorso ACS aveva infatti inviato una manifestazione d’interesse alla holding italiana Atlantia per acquistare ASPI, offrendo stando a indiscrezioni di stampa circa 10 miliardi di euro. Offerta che mette in difficoltà la strategia messa in campo dal governo Conte per togliere dalle mani della famiglia Benetton la società Autostrade: nello stesso giorno infatti Atlantia aveva comunicato di aver avviato la valutazione dell’offerta presentata da Cassa Depositi e Prestiti (controllata dal Ministero dell’Economia) assieme ai fondi Blackstone e Macquarie.

L’entrata in campo di Pérez rischia di scombussolare i piani del Movimento 5 Stelle, che della cacciata dei Benetton ha fatto una questione di principio: il governo Conte aveva raggiunto l’accordo per far entrare CDP nella maggioranza di Autostrade per l’Italia, lasciando ad Atlantia quote non oltre il 10 per cento.

Se ACS dovesse andare avanti, l’accordo con Cassa Depositi e Prestiti potrebbe saltare: pur non essendo pubblica, l’offerta ‘italiana’ per Autostrade sarebbe di circa 9 miliardi di euro, più bassa quindi di quella della compagine spagnola.

Non solo. Il paradosso in caso di acquisto da parte di Florentino Pérez vedrebbe la famiglia Benetton restare nell’azionariato di ASPI: il presidente del Real Madrid attraverso ACS controlla il 49,9 per cento di Abertis, che per il restante 50,1 è nelle mani proprio di Atlantia, ovvero dei Benetton.

Come spiegato in una intervista al Financial Times da Chris Hohn, manager del fondo TCI che detiene circa il 1o per cento delle azioni di Atlantia, quest’ultima dovrebbe “impegnarsi prontamente e professionalmente per esplorare l’opportunità di un’unione di Abertis e ASPI”.

In termini ‘spicci’ vorrebbe dire che la famiglia Benetton, nemico pubblico numero uno del Movimento 5 Stelle, uscirebbe da ASPI con la cessione a Pérez per rientrarvi dalla finestra come socio di Abertis.

L’articolo Autostrade e Florentino Pérez, così il Movimento 5 Stelle rischia la sconfitta nella ‘guerra’ ai Benetton proviene da Il Riformista.