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A Napoli le baby-paranze hanno trovato un nuovo campo di battaglia: mazzate e residenti ostaggio

DiRed Viper News Manager

Apr 10, 2021

Una piazza trasformata in più di un’occasione in un vero e proprio ring, dove paranze di giovani risolvono deliri e frustrazioni nate, la maggior parte delle volte, da futili motivi. La rissa tra ragazzini avvenuta due giorni fa in piazza Scipione Ammirato, a Materdei, all’esterno della stazione della metropolitana, è solo l’ultima di una lunga serie di episodi di violenza che si ripetono con una puntualità disarmante e che hanno subito una impennata nell’ultima settimana. A partire dalla domenica di Pasqua, sono almeno tre, infatti, gli episodi di violenza registrati.

Questa volta a rendere pubblica la situazione di degrado e pericolo sono i residenti della zona, arrivati allo stremo dopo decine di segnalazioni cadute nel dimenticatoio. Così una famiglia ha deciso di riprendere la scena dal balcone di casa, diffondendo successivamente sui social il filmato della mega-zuffa che ha coinvolto oltre una decina di ragazzini.

Ma andiamo con ordine. Piazza Scipione Ammirato è diventata nel corso dei mesi un vero e proprio crocevia di minori provenienti dalle zone limitrofe del centro storico di Napoli. Con i presidi delle forze dell’ordine in piazza Trieste e Trento e in piazza San Vincenzo, nel rione Sanità, la ‘movida selvaggia’ ha trovato a Materdei la sua nuova location.

Nonostante la zona rossa per l’emergenza covid, a partire dal tardo pomeriggio e anche fino a notte fonda, si ritrovano in piazza Scipione Ammirato gruppi provenienti dal Cavone, dai Quartieri Spagnoli, dallo stesso Rione Sanità, da Forcella, dai Decumani, da piazza Carlo III. Si parte con il solito giro in scooter, la solita passerella che prevede tra le varie ‘fermate’ anche una tappa fissa a Materdei. Spesso basta uno sguardo non gradito, un banale pretesto, per darsele di santa ragione.

E’ accaduto due giorni fa così come la sera della domenica di Pasqua dove, stando a quanto appreso, si sono affrontati ‘paranze’ del Rione Sanità e del Cavone (quest’ultima spesso supportata dai coetanei dei Quartieri Spagnoli). Calci e pugni, poi le minacce (“Chiamo gli amici più grandi”) che spesso si concretizzo. Ventiquattr’ore dopo, a fine Pasquetta, in una zona ancora non identificata dai carabinieri della compagnia Stella che indagano sull’accaduto, due minori di 14 e 15 anni sono stati feriti a colpi d’arma da fuoco alle gambe. I due incensurati (uno di loro è il figlio di un affiliato, attualmente detenuto, del clan Contini) hanno raccontato di aver subito un tentativo di rapina nella zona dei Vergini nel rione Sanità. La versione però non ha convito gli investigatori, anche perché entrambi sarebbero frequentatori proprio della piazzetta di Materdei, dove potrebbe essere nata la discussione che ha poi portato al doppio ferimento.

L’associazione di giovani: “Aiutiamoli”

Questo è quello che accadeva nel tardo pomeriggio presso la piazza Scipione Ammirato di Materdei – denuncia l’associazione Giovani Promesse attraverso il presidente Salvatore Paternoster -. Davanti agli occhi increduli di molti passanti (tra cui donne e bambini) si è creato in piena zona rossa un grande assembramento che ha dato vita a una rissa tra i ragazzi. Le immagini parlano da sole, violenza gratuita senza controllo, scene del genere non fanno altro che farci riflettere su quanto il problema del recupero sociale dei giovani e la loro inclusione sia fondamentale”.

“Siamo stanchi di vedere nostri coetanei senza opportunità trascorrere le giornate in strada, con soltanto esempi sbagliati attorno ad essi (motivo per cui si verificano situazioni del genere che portano questi giovani a commettere a volte errori enormi). Fare solo repressione non basta – spiegano – c’è bisogno anche di prevenzione. Sono anni che ci battiamo per questo, specialmente in questa Piazza, dove stiamo portando avanti anche una raccolta firme per l’installazione dei paletti di recinzione che limiterebbero la frequenza delle scorribande di motorini. La nostra amministrazione, intanto, continua a rimanere inerme davanti a tutto ciò, eludendo il problema o ritenendolo di secondo piano. È arrivato il momento di dire basta e di agire concretamente supportando chi, come noi, si impegna e lotta quotidianamente per migliorare la nostra città”.

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