• Gio. Giu 24th, 2021

Red Viper News

L'aggregatore di notizie di Red VIper

Draghi e gli psicologi 35enni da non vaccinare, l’errore del premier che dimentica il ‘suo’ decreto

Così come era stato fortemente apprezzato quando, durante le sue prime “esibizioni” in conferenza stampa, aveva con ironia risposto alla domanda su possibili “interessi tedeschi” dietro lo stop al vaccino di AstraZeneca, così ieri Mario Draghi è finito nel mirino per alcune dichiarazioni da ‘fact checking’.

Il premier infatti ha alzato il tiro della polemica parlando con i giornalisti della campagna di vaccinazione, dei ritardi e dei “furbetti” che saltano la fila ‘rubano’ il vaccino agli anziani più a rischio. “Con che coscienza la gente salta la lista per vaccinarsi lasciando un rischio concreto di morte per le persone fragili o gli over 75?”, aveva accusato Draghi.

Poi il passaggio delle polemiche: “Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i ragazzi, gli psicologi di 35 anni, queste platee di operatori sanitari che si allargano”.

Parole talmente nette da costringere lo stesso Draghi, poco dopo, a fare una parziale retromarcia: “Non voglio dire che il personale sanitario non debba essere vaccinato, ma non vogliamo platee di personale sanitario che si allarghino a tanta gente che non è in prima linea, la responsabilità è di tutti”.

Peccato che le parole di Draghi si scontrino con i provvedimenti del suo governo. Gli psicologi 35enne tirato in ballo dal presidente del Consiglio non hanno saltato infatti alcuna fila: in un decreto legge del primo aprile 2021, il numero 44 che conteneva “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, in materia di vaccinazioni anti Sars-Cov-2, di giustizia e di concorsi pubblici”, vede un passaggio proprio su questa categoria.

Nel decreto del governo, firmato proprio da Draghi, si mette nero su bianco che “gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2. La vaccinazione costituisce requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati. La vaccinazione è somministrata nel rispetto delle indicazioni fornite dalle regioni, dalle province autonome e dalle altre autorità sanitarie competenti, in conformità alle previsioni contenute nel piano”.

E tra le professioni sanitarie, come previsto dal Dl Lorenzin del 2017, c’è proprio l’equiparazione degli psicologi tra le professioni sanitarie: “La professione di psicologo di cui alla presente legge è ricompresa tra le professioni sanitarie di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233, ratificato dalla legge 17 aprile 1956, n. 561”, si legge nel decreto dell’ex ministro della Salute.

L’articolo Draghi e gli psicologi 35enni da non vaccinare, l’errore del premier che dimentica il ‘suo’ decreto proviene da Il Riformista.