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Bertolaso e Borrelli assolti per il G8 dopo otto anni: “Risarcito dopo la gogna mediatica con 7mila euro”

Ora qualcuno chiederà scusa? Ci sono voluti la bellezza di otto anni ma alla fine Guido Bertolaso e Angelo Borrelli, rispettivamente ex capo della Protezione Civile (e ora consulente della Regione Lombardia per la vaccinazione) e suo ex collaboratore (fino a qualche settimana fa capo del Dipartimento), sono stati assolti nell’ambito del processo sul G8 del 2009.

Bertolaso e Borrelli erano infatti accusati di aver causato un danno alle finanze dello Stato con la decisione di spostare nel 2009 il vertice internazionale da La Maddalena, in Sardegna, a L’Aquila, dopo il terremoto che aveva devastato il capoluogo abruzzese.

A deciderlo un pronunciamento della sezione giurisdizionale del Lazio della Corte dei Conti dello scorso 31 marzo, citata oggi in un articolo del Messaggero, arrivata poco prima del dodicesimo anniversario del sisma avvenuto il 6 aprile del 2009.

L’ex capo della Protezione civile spiega al quotidiano romano che “anche questa vicenda giudiziaria, come le altre che mi hanno riguardato e che si sono concluse nello stesso identico modo, non doveva neppure iniziare. Non solo non vi è stato alcun danno all’Erario, ma è emerso in tutta evidenza come avessi voluto tutelare il bene comune e sia stato legittimo e conforme agli interessi dello Stato, al punto che la Corte ha voluto riconoscermi un indennizzo economico per gli otto anni di gogna mediatica”.

La Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio, presieduta da Antonio Ciaramella, aveva citato Bertolaso e Borrelli otto anni per i fatti risalenti al 2009, nonostante un lodo arbitrale sottoscritto nel 2014 che aveva chiuso il contenzioso e che era stato però impugnato.

La vicenda, come ricorda Il Messaggero, ruota attorno alla concessione alla Mita Resort Srl del complesso di aree demaniali sull’isola della Maddalena, dove originariamente si sarebbe dovuto tenere il G8 italiano del 2009.

Un evento che, come noto, venne trasferito con una decisione del governo Berlusconi a L’Aquila, come segno di vicinanza mondiale alle popolazioni locali colpite dal sisma. All’origine del caso quindi c’era l’affidamento trentennale alla Mita Resort Srl per gestire la ricettività alberghiera, il porto turistico, l’ex Arsenale e l’ex ospedale militare del complesso.

Con la decisione di spostare il G6 in Abruzzo “con Mita Resort srl si rinegoziano i rapporti: 40 anni di concessione a fronte di 31 milioni di una tantum e non più 41″ spiega Il Messaggero. Per questo la Corte dei Conti del Lazio ipotizza nei confronti di Bertolaso e Borrelli due danni erariale: il primo per il ribasso economico, il secondo (per il solo Bertolaso) per la mancata redditività degli investimenti effettuati nell’aggiudicazione del complesso dell’ex Arsenale, quantificata dalla Corte in di 16 milioni.

Le accuse della Corte dei Conti sono però cadute in un nulla di fatto: Mita ha avuto 21 milioni per le spese sostenute e la Regione Sardegna è tornata in possesso del compendio. Quanto a Bertolaso e Borrelli, l’onta mediatica seguita al procedimento si è risolta in una liquidazione da parte della Corte dei Conti di circa 7mila euro a testa per le spese di difesa. “Fa sorridere, ma di certo è simbolico”, ha commentato Bertolaso.

L’articolo Bertolaso e Borrelli assolti per il G8 dopo otto anni: “Risarcito dopo la gogna mediatica con 7mila euro” proviene da Il Riformista.