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Anna Bettozzi in arte Ana Bettz, l’ex cantante coinvolta nell’inchiesta Petrolmafie Spa

È al centro di un’inchiesta, un’operazione enorme e delicata denominata Petrolmafie Spa, Anna Bettozzi, in arte Ana Bettz. È stata arrestata. Una settantina di persone sono state destinatarie di misure cautelari personali nell’ambito della vicenda. Le ordinanze emesse dai gip di Napoli, Roma, Palermo e Reggio Calabria. Sequestrati beni per un miliardo di euro. Bettozzi è stata anche una cantante, Ana Bettz il suo nome d’arte, vedova del petroliere Sergio Di Cesare. È stata arrestata.

Bettozzi ha anche un passato da immobiliarista. Nota anche per le sue lussuose feste. È stata spesso ospite in televisione, al Maurizio Costanzo Show e a Quelli che il Calcio, durante la sua carriera di aspirante popstar. Ha inciso alcuni singoli e un concerto al teatro Sistina di Roma nel 1999. In quegli anni lavorò con professionisti del calibro del coreografo Franco Miseria, del coreografo Luca Tommassini, del producer di Celine Dione e Cher Kofi e di David Foster. ”Ho tenacia sono del leone, stesso segno zodiacale di Madonna, alla quale mi paragonano”, dichiarò in occasione del concerto.

Bettozzi fu fermata già nel 2019 quanto passava la frontiera con la Francia a Ventimiglia, per andare al Festival di Cannes, e i militari trovarono 300mila euro in contanti nascosti in uno stivale a coscia alta. Nelle cassette di sicurezza dell’hotel Gallia di Milano, dove soggiornava, i finanzieri trovarono poi contanti per un milione e 700mila euro.

La Made Petrol Italia Srl, ex società Max Petroli, della quale Bettozzi sarebbe stata amministratrice di fatto secondo l’accusa, figura tra i beni sequestrati. L’operazione è stata coordinata dalle Dda di Roma, Napoli, Catanzaro e Reggio Calabria. Tra le 70 persone coinvolte nel caso anche due figli, un nipote, il compagno della figlia e l’avvocato dell’impresa. Bettozzi è accusata di favorire la Camorra, in particolare i clan dei Casalesi, dei Moccia, dei Micola. L’accusa riguarda frodi fiscali e autoriciclaggio per un valore complessivo di circa un miliardo di euro. Capo d’imputazione anche i pagamenti a Gabriel Garko: 150mila euro che secondo le indagini, riporta Il Corriere della Sera, farebbero parte dei guadagni illeciti derivanti da finanziamenti ricevuti dal clan e riciclati attraverso frode nel commercio di gasolio. Il pagamento in nero, stando all’accusa, per una campagna pubblicitaria della Made Petrol. Garko non è indagato.

L’operazione dei Nuclei di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza e del Ros dei Carabinieri avanza dei presunti finanziamenti occulti alla Made Petrol attraverso la quale la Camorra riciclava i suoi guadagni e sosteneva un’impresa in difficoltà. Per la Finanza il volume di affari della società è passato in tre anni da 90 a 370 milioni di euro.

L’articolo Anna Bettozzi in arte Ana Bettz, l’ex cantante coinvolta nell’inchiesta Petrolmafie Spa proviene da Il Riformista.