• Gio. Giu 24th, 2021

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De Luca ‘preferisce’ le multe ai vaccini, frena la campagna di immunizzazione in Campania

Feste, picnic e persino qualche timido tentativo di prendere la tintarella: sono diverse le violazioni delle misure anti-Covid che le forze dell’ordine hanno accertato negli ultimi giorni in tutta Italia, Campania inclusa. A Napoli è stato scoperto un party con cento partecipanti, 41 dei quali sanzionati per inosservanza delle regole anti-contagio e due denunciati. In precedenza, a Minori, il sindaco aveva interrotto un picnic abusivo, mentre a Cetara tre persone erano state multate per essersi sdraiate al sole.

In tutto il Paese, a Pasqua, i controlli hanno superato quota 106mila; nel Napoletano, dal 2 al 5 aprile, al vaglio delle forze dell’ordine coordinate dalla Prefettura sono finiti 901 esercizi commerciali, per cento dei quali sono scattate le multe, e 24.245 persone, di cui 831 sanzionate. Sbagliato? Affatto. Le forze dell’ordine s’impegnano per garantire l’osservanza delle norme dettate da Governo e Regioni. Il punctum dolens sta nel fatto che all’intensificazione dei controlli, certificata dai numeri, non corrisponde un aumento delle dosi di vaccino somministrate agli aventi diritto.
Domenica scorsa, infatti, a fronte di oltre 100mila controlli sono stati registrate soltanto 88mila iniezioni sull’intero territorio nazionale. E, dal 2 al 5 aprile, poco più di 44mila persone hanno ricevuto la prima dose di siero anti-Covid mentre quelle immunizzate con la seconda dose hanno a stento superato le 6mila.

I dati non sono confortanti nemmeno se si confronta il trend dell’ultimo periodo. In Campania, tra ieri e Pasquetta, sono state effettuate meno di 11mila vaccinazioni; tra il martedì e il lunedì precedenti, invece, le iniezioni erano state più di 17mila. Il rallentamento è ancora più palese se si osserva che la Campania, con il suo 79.1% di dosi somministrate su quelle ricevute, è in ritardo rispetto a territori come Province di Trento e di Bolzano, Toscana, Emilia e Veneto che viaggiano tra l’80 e l’87%. La sintesi migliore di questa situazione l’ha offerta Maurizio Belpietro su La Verità: «Invece dei vaccini ci danno le multe».

Tutto ciò non fa altro che smentire la versione del governatore campano Vincenzo De Luca che da tempo lamenta la mancanza di controlli e, in tal senso, contesta l’inefficienza di quella parte dello Stato chiamata a verificare l’osservanza delle regole anti-Covid. A offrire le performance peggiori, però, è quella parte dello Stato che dovrebbe garantire ai cittadini la vaccinazione in tempi brevi e della quale fanno parte anche le Regioni, con buona pace del governatore campano. Anzi, i dati suonano come campanelli d’allarme per De Luca. È vero, la Campania ha ricevuto meno vaccini rispetto ad altre Regioni. Ma è altrettanto vero che la percentuale di scorte effettivamente somministrate è in calo.

In più, l’idea di immunizzare con priorità i residenti sulle isole, così da consentire una rapida ripresa dei flussi turistici in queste località, sta alimentando polemiche tra chi paventa gravi sperequazioni territoriali. Senza dimenticare la drammatica crisi che affligge le imprese e soprattutto i commercianti, ieri in strada a protestare. Serve un cambio di passo sulle vaccinazioni, dunque. Non solo per rivitalizzare un tessuto socio-economico lacerato dal Covid, ma anche per non dare l’idea di uno Stato e di una Campania capaci sì di sanzionare le persone, ma non di gestire l’emergenza.

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