• Gio. Giu 17th, 2021

Red Viper News

L'aggregatore di notizie di Red VIper

AstraZeneca, il verdetto Ema: “Possibile nesso con rare trombosi ma nessuna restrizione per il vaccino”

Il vaccino anti-Covid di AstraZeneca, la casa farmaceutica anglo-svedese ha un possibile legame con rare trombosi cerebrali. Ad ammetterlo oggi è stata l’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali, nell’atteso report comunicato alle 16.

Il comitato per la sicurezza dell’Agenzia europea, il PRAC, ha stabilito infatti che “gli eventi rari” di trombosi cerebrale “sono effetti collaterali molto rari” del vaccino di AstraZeneca, ora denominato Vaxzevria. “Il comitato per la sicurezza dell’Ema (Prac) ha concluso che i coaguli di sangue insoliti con piastrine basse dovranno essere elencati come effetti collaterali molto rari di Vaxzevria”, agggiunge l’Ema in una nota in cui si ribadisce che i benefici in ogni caso “superano i rischi”.

La direttrice dell’Ema, Emer Cooke, ha precisato inoltre che “non è stato mostrato un nesso con l’età” tra gli eventi rari di trobosi ed il vaccino di AstraZeneca, mentre la maggior parte dei casi rari di trombi “si è verificata in donne di età inferiore ai 60 anni” ed “entro 2 settimane dalla prima dose” mentre l’incidenza dei casi sospetti dopo la seconda dose “è limitata”.

Il PRAC, ha sottolineato Cooke, “dopo una analisi molto approfondita ha concluso che gli inusuali casi di trombosi riportati dopo la vaccinazione con il vaccino di AstraZeneca dovrebbero essere segnalati nella lista dei possibili effetti collaterali del vaccino”, ma che “non sono stati identificati rischi generalizzati nella somministrazione di questo vaccino, quindi non abbiamo ritenuto necessario emettere raccomandazioni” specifiche per ridurre il rischio”, ha aggiunto Sabine Straus, presidente del comitato di sicurezza del PRAC.

I numeri, va detto, sono particolarmente bassi: il PRAC effettuato un’analisi approfondita di 62 casi di trombosi del seno venoso cerebrale e 24 casi di trombosi venosa dell’addome riportati nel database sulla sicurezza dei farmaci dell’Ue (EudraVigilance) al 22 marzo 2021, 18 dei quali fatali. Casi che, spiega ancora l’Ema, “provenivano principalmente da sistemi di segnalazione spontanea dell’AEA e del Regno Unito, dove circa 25 milioni di persone avevano ricevuto il vaccino”.

L’articolo AstraZeneca, il verdetto Ema: “Possibile nesso con rare trombosi ma nessuna restrizione per il vaccino” proviene da Il Riformista.